Le parole di Gesรน pronunciate in questo passo del Vangelo, apparentemente dure, sono in realtร un grido d’amore deluso da chi, pur avendo ricevuto molto, rimane indifferente. Corazรฌn, Betsร ida e Cafร rnao sono cittร che hanno visto Gesรน da vicino, hanno assistito ai suoi miracoli, ascoltato le sue parole, eppure non si sono convertite, non hanno colto il dono della sua presenza.
Nel cuore di questo rimprovero c’รจ un messaggio attualissimo: la responsabilitร che deriva dall’aver conosciuto il bene. Quando ci vengono offerte occasioni di veritร , di luce, di salvezza non possiamo rimanere spettatori passivi o tiepidi. La nostra epoca รจ piena di โsegniโ: parole del Vangelo ascoltate fin da bambini, esempi di vita cristiana, momenti di graziaโฆ Eppure spesso tutto questo ci scivola addosso, come se fossimo immuni al cambiamento.
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Gesรน ci mette in guardia dal pericolo piรน sottile: l’abitudine al sacro, l’indifferenza spirituale. Cafร rnao, la cittร che piรน di tutte ha visto Gesรน operare, sarร โprecipitata negli inferiโ non per malvagitร evidente, ma per la sua chiusura alla novitร di Dio. Anche noi, oggi, rischiamo di essere come quelle cittร : saturi di parole di fede, ma poveri di vera conversione.
Per Riflettere
Chi accoglie l’annuncio del Vangelo accoglie Cristo stesso. Disprezzare o ignorare chi porta la Parola รจ come disprezzare Dio. Oggi sono invitato a vivere la fede con coerenza, ad ascoltare davvero, a non sprecare i doni che ho ricevuto. Mi chiedo: cosa sto facendo della mia fede?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
