ร un momento di grazia per la comunitร dei discepoli, che sono stati inviati nei villaggi e nelle campagne a preparare la visita di Gesรน. Hanno sperimentato l’accoglienza, hanno compiuto miracoli, hanno visto perfino i demoni sottomettersi a loro.
ร un momento di grazia anche per Gesรน, che riconosce la potenza del Padre nella semplicitร dei piccoli e dei poveri. Non vi sono, infatti, fra i discepoli sapienti e dotti, ma la buona notizia si fa comunque strada; anzi, si fa strada proprio perchรฉ gli annunciatori sono povera gente, che lascia parlare la Parola, senza anteporre ad essa la propria persona.
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E quindi Gesรน chiama beati i suoi discepoli, non tanto perchรฉ hanno avuto in sorte di incontrarlo come uomo nella sua avventura su questa terra, ma perchรฉ i loro occhi sono stati capaci di riconoscerlo come Signore. Molta altra gente ha visto Gesรน camminare per le strade della Palestina e non l’ha saputo riconoscere.
Due brani evangelici si possono collegare a questo: โMentre diceva questo, una donna alzรฒ la voce di mezzo alla folla e disse: ยซBeato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!ยป. Ma egli disse: ยซBeati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!ยปโ (Lc 11, 27 -28).
โGesรน gli disse: ยซPerchรฉ mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!ยปโ (Gv 20, 29).
Tommaso, i discepoli, la stessa Madre di Gesรน non hanno avuto facilitazioni nella loro fede per il fatto di aver vissuto con Gesรน nella sua esperienza umana. Hanno creduto, hanno ascoltato la parola di Dio, l’hanno osservata col cuore semplice dei piccoli e dei poveri: per questoโe solo per questoโsono beati e possono esultare nello Spirito, sapendo che i loro nomi sono scritti in cielo.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
I commenti di questo mese sono curati da Luisa Prodi



