Nel Vangelo di oggi Luca ci mette di fronte alla realtร dell’essere cristiani e del cosa vuol dire seguire Cristo. Perchรฉ, appare evidente, non รจ cosรฌ semplice, non basta dire โTi seguirรฒโ. In questo brano di vangelo Gesรน si sente dire due volte โTi seguirรฒโ, e quante volte lo abbiamo detto anche noi. In questa pagina di vangelo perรฒ Gesรน ci fa capire che noi, anche se usiamo quella espressione lรฌ con tanto entusiasmo, con tanto slancio, ne facciamo sempre un uso inappropriato.
Vediamo il primo caso mostrato nella Parola di oggi. A Gesรน non va bene che sia quel tale a prendere l’iniziativa di mettersi al suo seguito. Quel che si fa normalmente con gli altri rabbini, con Lui non lo si puรฒ fare, perchรฉ Lui non รจ un rabbino come gli altri: รจ Lui che sceglie e chiama al suo seguito. ร lui che prende l’iniziativa. Quindi: niente โTi seguirรฒโ ma โSeguimi!โ. Perรฒ che cosa ci mostra il secondo caso, che ci viene proposto da questo brano?
C’รจ il โSeguimi!โ di Gesรน, ma anch’esso non funziona! Questo chiamato รจ pronto, ma non immediatamente. Vuole soltanto compiere prima il suo dovere di seppellire suo padre. La richiesta di una dilazione appare quindi piรน che giustificata. Ma Gesรน non ammette nessun rinvio. Esige che lo segua incondizionatamente. ร una risposta che sembra spietata, assolutamente estranea al sentimento e al buon senso umano, quasi del tutto immorale. Ma non รจ cosรฌ.
Questo tale chiede di fare โprimaโ la sua volontร e poi quella di Dio. Diversamente c’รจ sempre qualcos’altro prima del Signore e il Signore non รจ piรน il Signore. Seppellire il padre รจ un dovere di pietร filiale. Ma anche un dovere, posto come prioritario, allontana dal regno di Dio. La realtร umana, anche la piรน grande, non va assolutizzata. Porre la creatura prima del Creatore รจ invertire il rapporto vitale uomo-Dio.
La chiamata al regno di Dio esige che nessun affetto sia mai prioritario e assolutizzato rispetto a Dio. Veniamo quindi alla terza figura. Qui appare evidente qual รจ la difficoltร , รจ lui che si propone ed รจ lui che pone la prioritร . Volgersi indietro รจ l’atteggiamento del rimpianto, dell’esitazione. Quando arriva Gesรน non c’รจ tempo da perdere. Questa scelta per Cristo esige una frattura con il passato.
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Chi ara e guarda indietro per continuare diritto il solco giร tracciato non รจ adatto per il regno di Dio. L’obbedienza a Gesรน esige che ognuno lasci il solco tracciato fino a questo momento: รจ la conversione continua. Chi รจ attaccato a persone, a cose o al proprio io, e cerca altre sicurezze che non siano l’obbedienza alla Parola, รจ messo male per il regno di Dio.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
I commenti di questo mese sono curati da Centro Diocesano per le Vocazioni di Pisa



