Il quarto Vangelo presenta sempre situazioni in cui gli animi si dividono: ci offre abbastanza luce per poter credere, ma anche abbastanza oscurità per giustificare un rifiuto ad aderire a Cristo.
Anche il brano di oggi termina affermando che “molti credettero in lui”, ma non tutti. Alcuni, quindi, si lasciano convincere, mentre altri si induriscono nella loro posizione. Questi ultimi agiscono in buona fede, perché vogliono difendere il loro Dio. Durante l’ultima cena Gesù dirà ai suoi discepoli che viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio.
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Per Riflettere
Queste tendenze estreme, così diverse e contraddittorie, che riguardano la fede si trovano forse anche nel nostro cuore. La nostra fede spesso conosce alti e bassi. È come se la folla di cui parla Giovanni fosse in noi. Gesù con il suo esempio ci insegna come metterci al riparo da tante pericolose oscillazioni dettate dal sentimento e dagli stati d’animo, da tanti scetticismi che si respirano nella mentalità del nostro tempo. Imitiamolo.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
