Nella celebrazione del Sacratissimo cuore di Gesรน leggiamo il testo tratto dal vangelo di Luca dove si trova una delle parabole piรน note. Il Maestro si rivolge ai piรน accaniti avversari: farisei e scribi, tolte alcune figure positive nei Vangeli, rappresentano quanti leggono la Parola nella sua lettera senza aprirsi ad una interpretazione che tocca il cuore.
Il Nazareno spesso li apostrofa come ipocriti, perchรฉ nella loro rigiditร talvolta loro stessi non osservano la legge e soprattutto non interpretano il testo sacro alla luce di un Dio misericordioso che vuole la salvezza di tutti. Pensiamo alle profonde divergenze sul significato del sabato: l’Emmanuele insegnava il rispetto del giorno dedicato a Dio senza impedire l’esercizio dell’amore e della misericordia verso tutti. Peccatori compresi.Celebrare il Sacratissi
mo cuore di Gesรน รจ comprendere l’amore che Dio versa nei nostri confronti ben aldilร dei meriti che non abbiamo. Tutti siamo pecore smarrite: da soli abbiamo perso il Pastore che ci guidava e da soli non saremmo stati in grado di tornare sulla Via giusta. In una parabola altrettanto significativa ricordiamo il Padre misericordioso che aspetta a braccia aperte il figlio che se ne era andato via. Ora leggiamo di un pastore che cerca una pecora smarrita. Non aspetta: la cerca. Lascia addirittura le altre per conto loro: un bel rischio! Il popolo di Israele nel deserto, senza Mosรจ, decise di crearsi un dio per conto proprio.
L’amore del Signore รจ tale che รจ impossibile misurarlo con i nostri metri di misura. ร un amore infinito. Un amore che porta a morire sulla croce per la salvezza di tutti e non solo di alcuni. Anche per noi quando siamo farisei e scribi, anche per noi quando lo crocifiggiamo rinnegandolo: il suo cuore batterร sempre per noi poveri peccatori.
Per riflettere
Il cuore di Gesรน! Lascia tutto e cerca quello che si era perso. Una volta trovato non rimprovera nรฉ minaccia: lo porta sulle spalle. ร gioia! ร festa! Il passato non c’รจ piรน: la strada smarrita รจ sparita.
Un cuore d’amore per noi peccatori che non conosce confini al punto da accettare la morte in croce per salvare tutti. Senza il Risorto resteremmo pecore smarrite.
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FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
