ยซChi crede in lui non รจ condannato, ma chi non crede รจ giร stato condannatoยป. Continua in questo passo evangelico il dialogo con Nicodemo e le sue difficoltร nel comprendere il messaggio di Cristo. Sembra che Gesรน di fronte alle sue perplessitร affermi: qualsiasi sia la prospettiva sulla vita dopo la morte e sull’attesa di Dio, chi non accoglie la sua Parola essendo ancora in vita ha giร avuto la sua condanna. Non รจ infatti condannata una vita che si consacra alle tenebre piuttosto che alla luce della sua rivelazione?
ร una vita infelice quella che non si pone un orizzonte di salvezza, un riscatto dall’iniquitร e che, potendo vivere illuminata da alcuni principi ispirati al bene, si rassegna a fare e ricevere il male. Nel momento in cui viviamo secondo l’esempio di Cristo, ispirati al suo donarsi, al suo spendersi per gli altri, alla sua sete di giustizia, stiamo giร realizzando e vivendoโper quanto ci รจ possibileโil nostro posto nel Regno dei Cieli. Non siamo dunque solo in attesa di un giudizio, ma siamo responsabili della nostra vita.
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AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi



