Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 26 Maggio 2025

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Nell’ultimo brano tratto dal capitolo sette di Matteo, Gesรน, nel compito di aprire gli occhi ai discepoli perchรฉ comprendessero sempre meglio la portata della buona notizia, mette in evidenza soprattutto due passaggi.

Fare โ€œla volontร  del Padre mio che รจ nei cieliโ€ รจ un preciso richiamo all’unica preghiera che il Maestro ha consegnato. Dio ci chiede di partecipare al suo progetto di salvezza che non conosce barriere e che pone tutti nelle condizioni di accedere al Regno. Dio non impone ma invita: Abramo fece la volontร  di Dio senza sapere tutto; Maria abbraccerร  la sua volontร  fidandosi completamente.

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Abbiamo a disposizione uno โ€œstrumentoโ€ prezioso che ci aiuta a comprendere e accettare la volontร  di Dio, condizione primaria per meritare la vera vita, quella senza fine. Questo secondo passaggio pone al centro della nostra vita di cristiani l’importanza della Parola di Dio.

Sono quelle che noi abitualmente chiamiamo Antico Testamento, ma compreso alla luce delle parole pronunciate dall’Emmanuele (pensiamo le differenti letture dei farisei e degli scribi e quelle del Nazareno sul valore del sabato). Ma, soprattutto, non possono che ricordarci che Gesรน รจ il Verbo di Dio, รจ Parola del Dio vivente: il Nuovo Testamento รจ fonte preziosa e โ€œluogoโ€ di incontro con Dio stesso. Frequentarla con quotidianitร  รจ tessere relazione con il Signore: la preghiera del โ€œPadre nostroโ€ consegnata dal Figlio, Parola di Dio, diventa vero cibo spirituale.

โ€œNon di solo pane vive l’uomoโ€ allarga quell’orizzonte solo umano che riduceva lo spazio divino ai minimi termini: la petizione del โ€œPadre nostroโ€ non si limita al pane come cibo (necessario), ma pone la necessitร  di una familiaritร  con Parola di Dio, vero cibo spirituale.

Dobbiamo testimoniare la nostra fede nel Signore mettendo in pratica le sue parole: indispensabile รจ conoscerle, ricavarne i significati che essa ci consegna. รˆ avvicinarsi al Figlio di Dio.

Per riflettere

Per evitare il rischio di smarrire la strada che ci conduce al Regno, รจ necessario essere โ€œriempiti della Parola di Dioโ€. Un grande dottore della Chiesa, Girolamo, sintetizza cosรฌ: ยซIgnorare la Scrittura รจ ignorare Cristoยป. Desideriamo conoscere meglio Cristo e leggiamo costantemente la Parola.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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