Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 26 aprile 2026

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Questa è la domenica del Buon Pastore. Nel Vangelo di oggi Gesù si paragona alla porta del recinto delle pecore ed al pastore. Gesù dice di essere la porta. Per le pecore la porta del recinto è ciò che permette loro di accedere ad un ambiente sicuro contro i pericoli, dove poter riposare, e poi, poter uscire per andare a pascolare.

Gesù è dunque una porta ed è colui che ci fa accedere alla comunione con Dio, alla salvezza. È in lui che troviamo ristoro, perdono dai peccati, e la pace che il nostro cuore desidera. Lui ci insegna ad amare e ci dà la grazia di amare. Gesù apre il varco: ci connette con Dio.

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La seconda immagine è quella del pastore che conduce le sue pecore camminando davanti a loro, fa la strada, dà l’esempio e parla. Normalmente il pastore sta dietro al gregge, qui invece Gesù fa la strada. La sua voce la si riconosce, diventa voce amica, soave, voce della verità.

Per Riflettere

Abbiamo scelto di seguire Gesù Pastore. Ma in molte circostanze è forte la tentazione di camminare davanti a lui anziché seguirlo. Cerchiamo di riconoscere quando cediamo a questa tentazione e, rientrando nei ranghi, chiediamo perdono. Quanto facciamo nostra la destinazione di amore pieno e incondizionato che ci propone Gesù?

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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