Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 26 Agosto 2025

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Nel libro dell’Apocalisse (3, 1ss) nella lettera alla chiesa di Sardi possiamo trovare un rimando a questa pericope di Matteo. Il Cristo vittorioso dichiara a questa Chiesa: โ€œIo conosco le tue opere: tu hai fama di vivere, ma sei mortoโ€.

Che cosa significa questa denuncia? Nonostante le attivitร , nonostante la predicazione, le devozioni, l’osservanza dei precetti, la preghiera ed i digiuni manca l’essenziale: non c’รจ la presenza di Dio. Sono solo attivitร  umane e quindi per quanto grandi e belle non contano.

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รˆ necessario esaminare il proprio cuore, inteso in senso biblico; cioรฉ il centro della volontร  e delle decisioni, non solo dei sentimenti piรน nobili, per scoprire o meglio farci rivelare da Dio qual รจ la nostra condizione reale: siamo vivi o sepolcri imbiancati?

Per riflettere

Attenzione alla facciata esteriore, รจ il cuore ciรฒ che conta; la devozione puรฒ nascondere morte e putrefazione, ma ricordiamo che il rimprovero del Signore, la rivelazione della nostra miseria, nasce dal cuore amante di Dio, che instancabilmente ci richiama.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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