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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 25 Settembre 2025

Per capire bene come mai Erode avesse tutta questa curiosità riguardo alle notizie che circolavano su Gesù e chi fosse davvero non ci vuole molto. Era una curiosità interessata, una curiosità piena di paura che questo nuovo profeta potesse nuocergli facendo vacillare il suo precario potere terrestre.

Infatti il popolo d’Israele aspettava da tempo quel Qualcuno che rimettesse a posto le cose e questo qualcuno era stato profetizzato da tempo. Ma pare che Erode non avesse palato per capire il “profetismo”. Ecco il brano della prima lettura che illumina, nell’ottica del profetismo, lo scenario del brano evangelico.

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Così parla il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: “Non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!”. Allora fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo questa parola del Signore: «Vi sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte, mentre questa casa è ancora in rovina? Ora, così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento!

Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l’operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato. Così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa. In essa mi compiacerò e manifesterò la mia gloria, dice il Signore» (Ag 1, 2–8).

Si può concludere affermando che quando non si sa che pesci pigliare nel marasma delle opinioni e delle congetture sulla verità del vangelo convenga prioritariamente mettere in pratica l’ammonizione concreta del Signore: “Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa. In essa mi compiacerò e manifesterò la mia gloria, dice il Signore”. La gloria del Signore non è l’effimera gloria del potere terreno, quel potere che Erode (e gli Erodi d’oggidì) temeva tremendamente di perdere.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi