Gesù ancora una volta ci esorta ad essere vigilanti, a comprendere i segni del tempo presente che si inseriscono nel piano di salvezza di Dio. Con la vita, morte e risurrezione di Gesù il tempo della rivelazione di Dio è compiuto e pertanto il regno dei cieli è diventato vicino, prossimo.
A noi spetta, con la potenza dello Spirito Santo che ci è dato in dono, di fare memoria della vita di Gesù, cioè di fare riaccadere oggi quello che è avvenuto duemila anni fa, di essere cioè imitatori di Gesù, di essere autentici cristiani, seppur nel peccato che la natura umana inevitabilmente porta con sé.
Per riflettere
Siamo consapevoli che essere autentici cristiani significa agire come avrebbe agito Gesù in ogni circostanza della nostra vita?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
