Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 25 Gennaio 2021

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Medita

Oggi รจ il giorno della conversione di San Paolo e la liturgia fa un grande salto nel vangelo di Marco e arriva alla fine del capitolo 16, quando Gesรน risorto invia i discepoli in missione โ€œin tutto il mondoโ€ e โ€œa ogni creaturaโ€. Il testo non รจ di Marco, รจ una aggiunta posteriore, anche se fa comunque parte del vangelo canonico.
Paolo รจ un passaggio importante per la storia di Gesรน che stiamo leggendo in questo mese. Marco infatti mostra Gesรน che annuncia un regno di Dio fondato sulla misericordia per tutti, senza esclusioni. Ma il popolo non capisce, le autoritร  religiose non capiscono e complottano contro Gesรน per farlo morire. Nemmeno la sua famiglia capisce. Nemmeno i Dodici, con cui aveva parlato a lungo e che aveva avuto con sรฉ. Quando Gesรน muore, tutto potrebbe finire. E il vangelo di Marco finisce in effetti con lo sconcerto delle donne al sepolcro (che โ€œerano piene di spavento e di stuporeโ€), che non parlano a nessuno del sepolcro vuoto (โ€œnon dissero niente a nessuno, perchรฉ erano impauriteโ€, Mc 16, 8). Il racconto delle apparizioni di Gesรน risorto รจ una aggiunta successiva.

Poi un giudeo zelante di nome Saulo, che nei primi anni di diffusione dei racconti di Gesรน viene mandato a confutare i discepoli e a perseguitarli, fa una esperienza del tutto simile all’incontro personale che hanno avuto i Dodici. Incontra Gesรน di persona, cosรฌ racconta Paolo per ben tre volte negli Atti degli Apostoli. Lo incontra nel buio, quando i suoi occhi non vedono niente. Lo incontra in una voce (โ€œSaulo, Saulo, perchรฉ mi perseguiti?โ€) che lo chiama per nome, si mostra come la voce di un vivente, si identifica con le vittime, lo chiama a cambiare vita. Paolo capisce che il regno annunciato da Gesรน รจ per tutti, che nella sua carne sono state annullate le divisioni.

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Per riflettere

Un’altra piccola incursione nella storia dell’arte. Nella Conversione di San Paolo di Caravaggio (1601) si vede Paolo a terra con gli occhi chiusi, accecato dalla luce. Le braccia perรฒ sono alzate, come a cercare un abbraccio. Forse la conversione richiede questo. Non รจ necessario avere gli occhi aperti: possiamo anche stare nel buio, non capire tutto, vivere una situazione di incertezza e di confusione. Ma dobbiamo cercare un abbraccio, un affidamento.

Preghiera finale

Signore, tocca i nostri cuori,
affinchรฉ, seguendo la tua croce,
noi diventiamo messaggeri del tuo amore e della tua pace,.
fa che il nostro cuore sia colmo di gioia,
perchรฉ riconosciamo la tua presenza in mezzo a noi.
Rendici accoglienti, Signore, verso tutti.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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