Sembra quasi di trovarsi nella scena, una scena percorsa da una certa tensione: vediamo Gesù che entra nella sinagoga e scorge l’uomo con la mano inaridita; vediamo gli sguardi, magari il mormorio, di farisei ed erodiani che lo guardano in attesa di un suo errore.
Gesù si mostra subito autorevole: chiama a sé l’uomo malato e interpella coloro che aspettano di vederlo agire per poterlo criticare e condannare.
Gesù non nasconde il suo rimprovero, tradotto in uno sguardo carico di indignazione e tristezza per il silenzio dei farisei. La scena prosegue con la guarigione da parte di Gesù. La conclusione è netta: erodiani e farisei escono per organizzare il modo di eliminare Gesù. Farisei ed erodiani hanno ciascuno il proprio partito, le proprie priorità, le proprie differenze; però contro Gesù si uniscono, complottano insieme.
In tutto questo, agisce l’amore di Gesù che risana l’uomo sofferente.
Per Riflettere
Mi preoccupo per la sofferenza degli altri, o la sfrutto per vantaggi personali?
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FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
