Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 20 Gennaio 2023

2016

Inserendo questo brano nel contesto piรน ampio del Vangelo di Marco non si puรฒ che notare come, dall’inizio della sua predicazione, Gesรน si trovi sempre piรน circondato dalla gente, folla che accorre per ascoltare e farsi guarire, innumerevoli persone che lo aspettano e lo seguono nei suoi spostamenti.

Leggendo si puรฒ quasi percepire la sensazione di trovarsi nella calca. Intorno al Maestro perรฒ ci sono anche delle persone che si distinguono dal resto: sono quelli che Egli ha scelto e chiamato. In questo momento Gesรน sente la necessitร  di salire sul monte, ossia allontanarsi dalla ressa e dal rumore, per trovarsi con questo gruppo ristretto, i Dodici.

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Di questi Marco elenca i nomi, e indica anche che per alcuni Gesรน ha trovato un nome nuovo. รˆ la vocazione del Signore che sposa il nostro essere e lo trasfigura. Questo brano ci ricorda che, รจ vero, Cristo si incontra in mezzo alla gente e che siamo invitati a essere โ€œnel mondoโ€, eppure รจ importante ogni tanto allontanarsi e ritrovarsi soli con Cristo, cosรฌ da sentire rinnovata, nel silenzio, la sua chiamata.

In mezzo al caos della vita di tutti i giorni puรฒ succedere di procedere in automatico, di fare tanto ma dimenticando chi siamo. Saliamo sul monte: lรฌ il farci chiamare per nome da Gesรน ci rifocillerร , e ci darร  la forza di scacciare i โ€œdemรฒniโ€ che affliggono il nostro mondo e la vita degli uomini.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

I commenti sono curati da Marta e Enrico Puglisi