- Pubblicità -

Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 20 Dicembre 2023

La lettura di questa pagina di Vangelo smuove sentimenti profondi. Comincia qui la storia “umana” del figlio di Dio: comincia per noi, ma in realtà il brano ci narra lo svolgersi del progetto di salvezza di Dio per l’umanità.

L’annuncio dell’angelo Gabriele, le parole che questa creatura rivolge a Maria e il contenuto del messaggio riempiono il nostro cuore di stupore e meraviglia. Sono parole delicate, dolci e allo stesso tempo così profonde da suscitare nella giovane vergine di Nazaret prima un umano turbamento, poi una sicura accettazione.

Maria ha “trovato grazia presso Dio”: la sua purezza, la sua umiltà e semplicità diventano il terreno fertile nel quale la grazia di Dio può operare. Ed ella si affida completamente, con una fiducia totale.

Se anche noi, come Maria, ci disponiamo davanti al Signore con il desiderio sincero di fare la sua volontà e lo accogliamo senza paura, ecco che egli potrà realizzare il suo progetto per noi. Possiamo percepire la voce del Signore che ci parla: essa è dolce, non giunge nel frastuono, nel turbamento o nella confusione dei pensieri; tocca le nostre corde più profonde come un sottofondo melodioso. Può turbarci inizialmente, ma se apriamo il nostro cuore sentiremo crescere una sensazione di pace e di verità.

Se la grazia del Signore ci trova pronti può compiere anche in ciascuno di noi grandi cose.

Per riflettere

Pensiamo a Maria e ispiriamoci a lei quando temiamo di non avere la forza per affrontare le difficoltà della vita: chiediamole di sostenerci e di far crescere in noi l’umiltà, la mitezza e il coraggio dell’obbedienza fiduciosa al volere del Signore.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi