Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 2 Ottobre 2025

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Oggi la Chiesa celebra la festa degli Angeli custodi. Nelle pagine della Scrittura troviamo costantemente la presenza degli angeli: Dio li manda davanti a sรฉ per sostenere il cammino degli uomini e delle donne, spesso faticoso e incerto (Es 23, 20โ€“23).

Sono presenze discrete, anonime, soprattutto sono presenze amiche che ci custodiscono. Solo gli Arcangeli che abbiamo festeggiato il 29 settembre hanno nomi che indicano una missione speciale a loro affidata. Gli angeli non sono presenze misteriose a cui affidarci per trovare un po’ di fortuna nella vita come ci fanno spesso credere i social o siti della rete a cui vengono attribuiti nomi e facoltร  segrete.

Nei Vangeli gli Angeli portano il gioioso annuncio della nascita di Gesรน e la chiave perchรฉ la vita di ogni giorno abbia senso: โ€œGloria a Dio nel piรน alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli amaโ€ (Lc 2, 14). รˆ un angelo che conforta Gesรน nell’angoscia del Getsemani quando entra nella lotta per offrire pienamente al Padre la sua vita per amore degli uomini (cfr. Lc 22, 43).

Un compito che continua ad essere affidato a loro per noi oggi, nelle nostre lotte quando ci รจ difficile comprendere e vivere la volontร  di Dio. Sono ancora gli Angeli a dire alle donne, mentre andavano sconsolate al sepolcro, che Gesรน ma รจ risorto e loro devono andare in fretta ad annunciarlo ai discepoli smarriti (cfr. Mt 28, 1–9; Mc 16, 1–8; Lc 24, 1–9). Parole che sono rivolte anche a noi oggi perchรฉ la Pasqua accompagni la vita, sempre e in ogni circostanza, e la consegna di portare a tutti la gioia del Signore Risorto metta ali ai nostri piedi.

Oggi in particolare il Vangelo ci parla di una caratteristica speciale degli Angeli: loro sono custodi di ogni vita, soprattutto quella dei piccoli e dei piรน vulnerabili, perchรฉ loro vedono sempre il volto del Padre. Loro compito, quindi, รจ custodire ogni piccolo per etร  o per condizione e chiunque sceglie di farsi piccolo facendo della propria vita un dono d’amore. Il nostro angelo custode, vedendo sempre il volto del Padre, riflette sul nostro volto quell’amore con cui siamo amati per farci capaci di amare.

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Per Riflettere

Scelgo un brano del Vangelo che parla degli angeli e lo trasformo in preghiera. Avere un angelo come custode della vita รจ credere che lui mi ha giร  accompagnato in momenti speciali della vita. Cerco di identificare in quali sono, ringrazio e mi affido alla sua custodia.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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