Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 2 Luglio 2020

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Medita

Dopo l’allontanamento ostile da parte dei Gadareni, Gesรน rientra a Nazaret e subito โ€œgli portavanoโ€ un paralitico. Ma chi? Quanti? Perchรฉ lo facevano? Matteo non ce lo dice, nรฉ qui nรฉ dopo, nascondendo i portatori del paralitico dietro verbi con soggetto implicito. Questo riserbo mette in particolare evidenza il comportamento di Gesรน che invece รจ su di loro che indirizza la sua prima attenzione: โ€œvedendo la loro fedeโ€. Poi, ma forse bisognerebbe dire โ€œdi conseguenzaโ€, si rivolge al paralitico per incoraggiarlo eโ€ฆ liberarlo dai peccati! Successivamente lo guarirร  anche dalla paralisi, ma quello che avviene qui รจ molto piรน straordinario della guarigione fisica: al paralitico vengono rimessi i peccati per l’intercessione dei portatori, senza apparente coinvolgimento del paralitico che li ha commessi!

Ma ecco un gruppo di scribi, appollaiati lรฌ nei pressi come cornacchie. Loro sรฌ che sono menzionati esplicitamente; ma, invece di provare compassione per il paralitico, pensano solo a screditare quest’uomo che si permette di invadere un campo che considerano di loro esclusiva competenza. Anche a loro, come ai portatori, Gesรน legge nel pensiero. E li sfida sul piano materiale, l’unico nel quale credono veramente, mostrando la guarigione fisica del paralitico legata e in qualche modo conseguente alla guarigione spirituale contestata dagli scribi. La guarigione รจ quasi brusca, come il congedo del paralitico, invitato ad andarsene portando via il suo letto. E lui se ne va, inconsapevole di aver avuto in tutta la vicenda un ruolo di secondo piano, ben contento della guarigione, operata da Gesรน ma resa possibile dai suoi portatori.

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Rifletti

โ€œMoltissimi sono i peccatori che vengono dannati perchรฉ non si รจ pregato abbastanza per loroโ€ ha detto la Madonna alla piccola Bernadette in occasione di una delle apparizioni. La conclusione รจ abbastanza semplice, ma sconvolgente: ciascuno di noi รจ in qualche modo responsabile per tutti gli altri, se non dei loro peccati quanto meno della loro punizione.

Prega

Offriamo in questa giornata la nostra preghiera
e le nostre azioni al Signore per gli educatori e gli animatori,
in particolare della nostra diocesi,
perchรฉ con il loro servizio e la loro testimonianza
possano essere accanto ai bambini, ai ragazzi ed ai giovani
con passione e dedizione per aiutarli ad incontrare il Signore.
Allo stesso tempo chiediamo che siano sempre piรน consapevoli
della responsabilitร  del loro servizio
e si sentano motivati e accompagnati nel formarsi,
a livello umano e spirituale,
per poter corrispondere sempre piรน e sempre meglio
alle esigenze delle persone loro affidate.


AUTORE: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi
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