Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 2 Gennaio 2023

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Giovanni si era fatto conoscere in Palestina, e la sua predicazione aveva suscitato un senso di speranza. Il popolo infatti โ€œera in attesa, e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristoโ€ (Lc 3, 15). L’attesa del Messia รจ forte e sarebbe facile per Giovanni approfittare di queste aspettative per ricevere gratificazione e riconoscimento. Eppure egli ha ben chiaro il suo ruolo, la sua posizione.

โ€œVoce di uno che grida nel desertoโ€: quale senso di realtร  saper dire questo di sรฉ nonostante la propria notorietร . E quale consapevolezza del fatto che la propria voce possa non essere ascoltata. Le parole di Giovanni ci rimettono al nostro posto: possiamo essere, non per merito ma grazie ai doni dello Spirito, annunciatori di Cristo in mezzo alla gente, ma dobbiamo ricordare che non siamo chiamati alla gloria personale, bensรฌ a โ€œrendere diritta la via del Signoreโ€.

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L’immagine del laccio del sandalo fa pensare alla lavanda dei piedi durante l’Ultima Cena. Gesรน si chinerร  a slacciare i sandali e lavare i piedi dei Dodici nell’ultima cena, si renderร  ultimo per amore. Questo amore che si mette ai nostri piedi รจ di una tale portata che non possiamo che riconoscerci umile voce di fronte a esso.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

I commenti sonoย curati da Marta e Enrico Puglisi