Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 2 Aprile 2025

- Pubblicitร  -

ยซ[Le folle] non lo seguivano con ferma convinzione: venivano attratte dai prodigi, e ciรฒ era indizio della loro rozza mentalitร ยป (Giovanni Crisostomo); e questo atteggiamento si vede anche alla fine del brano, quando la folla vuole incoronare Gesรน solo perchรฉ lui quel giorno l’ha sfamata.

L’episodio, dunque, si apre e si chiude con l’esempio negativo di chi, nella ricerca spasmodica del proprio interesse, non si accorge del gran bene che sta giร  ricevendo.

Al centro del brano abbiamo invece l’esempio positivo: Gesรน ci insegna che, condividendo ciรฒ che abbiamo (cibo, denaro, tempo, ecc.) con chi ne รจ privo, non finiamo nell’indigenza, ma anzi ci ritroviamo noi stessi arricchiti; perchรฉ, come il pane non si esaurisce mai, ma al contrario ne avanzano persino dodici ceste, cosรฌ anche la gioia che ci viene dall’aiutare il prossimo compensa ampiamente la piccola โ€œperditaโ€. Infatti, quando si tratta di Dio, ยซla sua attivitร  creativa supera i desideri di chi si trova nel bisognoยป (Efrem il Siro), e dona molto piรน di quanto gli chiediamo.

L’anonimo ragazzo che porta i pani e i pesci puรฒ essere un bell’esempio di questo donare spontaneo: nonostante sappia che il suo poco non potrร  mai bastare per sfamare tutti, non per questo tiene per sรฉ quel che ha, ma lo affida coraggiosamente a Gesรน. Quest’ultimo, da parte sua, dopo aver sfamato la folla, fa raccogliere gli avanzi, in modo che le persone possano continuare a nutrirsi di essi anche senza la presenza fisica di Gesรน.

Lo stesso accade anche a noi: se ascoltiamo con attenzione la Parola del Signore, essa non solo sfama la nostra anima lรฌ per lรฌ, ma ci offre anche nutrimento spirituale per i giorni a venire. Perciรฒ, ยซattraverso la fede con la quale crediamo che Dio puรฒ moltiplicare le cose piรน piccole, apriamo il nostro cuore a chi versa nell’indigenzaยป (Cirillo di Alessandria), confidando sempre nella grazia sovrabbondante di Dio.

- Pubblicitร  -

Per riflettere

Il brano evangelico invita a riflettere su alcune questioni: quando mi sento scoraggiato, prego mai il Signore chiedendogli aiuto? Nella mia vita frenetica, trovo mai un momento e uno spazio da dedicare al mio benessere e/o a quello altrui?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

Altri Articoli
Related

don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del giorno – 6 Febbraio 2026

Questi fantasmi! Venerdรฌ della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno...

don Giovanni Berti (don Gioba) – Commento al Vangelo del 8 Febbraio 2026

Sapore di Vangelo Quando si prepara un buon piatto di...

p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

Il commento al Vangelo del giorno a cura di...

fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 6 Febbraio 2026

il Vangelo ci mostra un meccanismo che conosciamo bene....