Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 19 Marzo 2024

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Dio cammina nella storia nel nascondimento di un Bambino e alla testa di questo nuovo, piccolo โ€œpopoloโ€ pone la Santa Famiglia, la Chiesa e un nuovo modello di patriarca, Giuseppe.

Per ancorare Gesรน alla storia degli uomini, Dio sceglie โ€œun giustoโ€, Giuseppe, l’uomo che in silenzio sa attendere e quando รจ del tutto spoglio di sรฉ, la Parola, improvvisa e sconvolgente, lo raggiunge nel sonno e nel sogno, quel tempo dove ogni azione cede il passo all’attesa, quel tempo in cui il progetto personale fa spazio all’accoglienza.

Un uomo che non fa rumore per dare spazio all’ascolto, compie un rivoluzionario atto di fiducia che contrasta con il buon senso, ma non con l’amore, contrasta con la ragionevolezza, ma non con il desiderio.

Giuseppe, pur non avendo fisicamente generato Gesรน, svolge la missione di padre e ci mostra che la paternitร  intesa come responsabilitร  nasce dall’incontro tra la libertร  del genitore e la potentissima fragilitร  del figlio. Giuseppe, sposo di Maria, si sottrae alla logica del dominio e del possesso e assume su di se quella storia enigmatica, vedendo la santitร  e l’azione dello Spirito lร  dove si poteva vedere solo il peccato. Giuseppe รจ l’uomo di fede che non fugge la realtร , ma la assume e la significa nella fede, riconosce in tutto un evento di Dio, il compimento della storia di salvezza, riconosce che gli eventi che ha davanti possono essere letti alla luce delle parole di Isaia: โ€œIl Signore stesso vi darร  un segnoโ€.

Proviamo a rimanere, in silenzio, davanti al Signore, semplicemente disponendo il cuore all’ascolto di Lui, con il solo desiderio di udire la Sua voce, di scorgere la Sua volontร . Allora verrร  il momento nel quale una Parola, mai prima udita, si imprimerร  nella nostra mente, con una forza sconosciuta, con lo splendore di una luce mai vista, con la dolcezza di un gusto che non รจ di questo mondo.

Per riflettere

Fin dai primi anni di vita amava il silenzio. Il silenzio gli parlava piรน nitidamente della voce. Esigeva sempre la medesima cosa: attendere. Accanto scorreva la vita, irrequieta e rumorosa. Cadevano tante parole inutili, tante lamentele pronunciate alla leggera, tante assicurazioni che in veritร  non significavano nulla. Stava confitto in quello scorrere con il suo silenzio, come un sasso nell’alveo del torrente. Attendeva, anche se a dire il vero non sapeva che cosa. Attendeva ciรฒ che gli doveva il silenzio. (Jan Dobraczinski, L’ombra del Padre)

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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