Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 19 Febbraio 2023

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In questo brano Gesรน parla sostanzialmente del bene, del male e della giustizia. Parla dei buoni e dei cattivi, dei giusti e degli ingiusti. Gesรน condanna il peccato, ma non smette di amare il peccatore e ci chiede di fare altrettanto. Perchรฉ ci viene richiesto di avere questo atteggiamento che a prima vista puรฒ sembrare passivitร ? Il male รจ un virus.

Come purtroppo tutti siamo stati costretti ad imparare nel corso di questi ultimi anni, un virus si rigenera e si moltiplica finchรจ trova un organismo in cui proliferare, passando da individuo ad individuo; se perรฒ trova un individuo resistente, che non lo lascia riprodurre, muore. Il male si vince non lasciandolo crescere dentro di noi.

Il perdono quindi รจ la medicina di tutti i mali dell’anima, la misericordia รจ l’arma definitiva per sconfiggere il male. Porgere l’altra guancia vuol dire vincere l’istinto di vendetta che porta il male a rigenerarsi, per โ€œtollerarloโ€ nel senso latino del termine, cioรจ riuscire a prenderlo su di sรฉ, soffocandolo poi per mancanza di odio. La nuova giustizia che Gesรน introduce รจ quindi una giustizia basata sull’amore, che ha il potere di distruggere ed estirpare il male, non una giustizia che ha il solo scopo di contenerlo, di limitarne i danni.

La legge del taglione era giร  un progresso molto civile per l’epoca, perchรฉ come abbiamo detto l’istinto dell’uomo รจ la vendetta. Ma Gesรน รจ venuto per portarci molto oltre, oltre a quello che ci spetta di diritto. Il mantello era un diritto inalienabile, non poteva essere confiscato a nessuno, da nessuno e per nessun motivo.

Gesรน ci chiede di essere disposti a cedere anche quello in nome dell’amore affinchรฉ possiamo riceverne molto di piรน. Gesรน vuole insegnarci a moltiplicare una cosa molto piรน indispensabile del pane: la misericordia.

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I commenti sono curati da Rita e Giovanni Giordanelli

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi