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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 19 Aprile 2025

È Gesù che ci ha amato per primo e, con il dono della vita, ci ha offerto anche la possibilità di una comunione d’amore con lui.

Tuttavia questa offerta d’amore da parte del Padre non può realizzarsi senza la libera adesione e la collaborazione dell’uomo. Non è una legge imposta dall’alto ed esterna all’uomo, ma è la Legge stessa dell’amore che Gesù ha rivelato al mondo, con la sua vita radicalmente donata a Dio e ai fratelli.

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Significa aprirsi alla rivelazione di un amore più forte dell’egoismo, dell’individualismo e dei rapporti di potere, un amore che proviene dal Padre e che è in grado di trasformare tutte le nostre relazioni.

Se questo amore è in circolo nelle nostre relazioni, allora possiamo affermare di osservare la Parola di Gesù e siamo certi che Egli si manifesta nella nostra vita. La manifestazione di Gesù e del Padre non è qualcosa che attendiamo alla fine del mondo, ma è l’esperienza quotidiana di una nostra intima partecipazione all’amore del Padre e del Figlio.

Come ciò si può realizzare?
Lo Spirito Santo, il Paraclito, ci insegnerà e ci ricorderà tutto ciò che riguarda il Figlio e il Padre. E allora invochiamo ogni giorno lo Spirito Santo, perché sia guida dei nostri passi e illumini le nostre scelte e ci immerga sempre più nell’amore del Figlio e del Padre.

Per riflettere

Mi sento dimora di Dio Trinità? Come crescere in questa consapevolezza? In quali occasioni ho sperimentato la pace di Gesù, frutto di una fede piena in Lui e nell’amore del Padre? L’azione dello Spirito santo nella mia vita e in quella della mia comunità cristiana. Quando egli insegna e ricorda al mio cuore le parole di Gesù? In quali contesti di vita e di Chiesa? (Monastero Domenicano Matris Domini)

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi