Come gli Ebrei nel deserto in cammino verso la terra promessa ricevettero la manna, così i cristiani ottengono da Cristo il vero Pane del cammino, il viatico del cielo. Il miracolo della moltiplicazione dei pani è un’immagine dell’Eucarestia.
Sotto la figura dei pani moltiplicati dalla potenza di Gesù, la nostra fede deve scoprire il «pane di vita disceso dal cielo, che dà la vita al mondo». Cinque pani e due pesci poterono nutrire cinquemila uomini e ne restò ancora per dodici canestri: un tale prodigio dimostra senza dubbio la missione di Gesù, offre un saggio del suo potere, un’immagine di quanto Egli si appresta a fare non una o due volte, ma tutti i giorni fino alla consumazione dei secoli per la moltitudine innumerevole dei fedeli. Gesù nutre nel deserto quegli uomini, figura dei cristiani. Essi hanno lasciato il tumulto della città per seguire Gesù, nell’ardore di ascoltare la sua parola, senza temere né fame né fatica e sono stati ricompensati.
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La Chiesa primitiva proponeva frequentemente, sui sarcofaghi o nelle pitture delle catacombe, questo miracolo come simbolo dell’alimento eucaristico e anche i pesci compaiono su questi antichi monumenti della nostra fede: Gesù stesso è simbolizzato dal pesce poiché in greco le cinque lettere di quel termine sono le iniziali dell’espressione Gesù Cristo, figlio di Dio, Salvatore.
Per Riflettere
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo, e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi


