Gesù si rivolge a tutti, senza esclusione, con un invito estremamente personale a seguirlo: è proprio nella Sua storia che Dio si manifesta, è proprio nella contemplazione della croce di Gesù che possiamo fare esperienza di Dio. È la carne di Gesù che salva l’uomo e che rivela Dio. Venire a lui significa quindi trovarlo nella sua debolezza, nella nostra debolezza, riscoprendolo anche nella solidarietà con i fratelli.
La fatica e l’oppressione di cui parla è quella che tutti sperimentiamo nel cercare la nostra realizzazione personale, quella pienezza di vita che la sola legge non può dare. Anche quando è una legge giusta, serve soltanto ad incasellarci e a condannare, in caso di devianza, i nostri errori. Il riposo offerto da Gesù riguarda proprio chi sperimenta questa dinamica. È il riposo di Dio, il riposo del settimo giorno, della fine dell’esilio. Gesù ci dona il suo amore perché possiamo raggiungere ciò che dà senso alla nostra vita.
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Gesù fa riferimento al suo giogo, che rappresenta, allo stesso tempo, la croce con la quale ha portato su di sé tutto il male e l’amore che congiunge il Padre al Figlio; prenderlo su di sé significa entrare in questa relazione, imparare ad amare ed uscire dalla morte.In questa p
edagogia proposta per la nostra piena realizzazione, vengono sottolineati due atteggiamenti da assumere e fare nostri: la sua mitezza, qualità che indica come Gesù intende la sua autorità, fondata sull’accoglienza e sul perdono; e l’umiltà di chi spoglia se stesso fino alle estreme conseguenze, fino a dare la vita.
Gesù ci dice che il suo giogo è leggero come l’amore. Non è un fardello pesante che deriva da un insieme di precetti e di doveri. È proprio questa la radicale novità del Vangelo, che non è un comando ma la buona notizia che Dio ci ama con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la vita e con tutte le forze. E che anche noi, sentendoci amati così, possiamo amare noi stessi ed i fratelli.
Per riflettere
In quali occasioni ti sei sentito amato così come sei, nella tua piccolezza? Che cosa significa per te passare da una religiosità fondata sulla legge ad un religiosità basata sul dono dello Spirito?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
