โI suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarleโ: un gesto semplice, naturale, come mangiare quando si ha fame, viene contestato come un gesto sbagliato, di chi non rispetta le leggi. I Farisei, ancora una volta ligi alle regole, non comprendono come si possa disubbidire a dei precetti, non seguire le leggi e soprattutto non comprendono come possano essere proprio i discepoli a fare tutto ciรฒ.
I Farisei siamo anche un po’ noi quando ci chiudiamo, rigidi, in ciรฒ che ci รจ stato insegnato, senza prestare attenzione ai bisogni dell’altro. Gesรน, per liberarci dalla nostra rigiditร , fa degli esempi di racconti presi dalle scritture, non tanto per dirci di prendere le leggi alla leggera, che si possono trasgredire e cavarsela comunque, bensรฌ per mostrarci che puรฒ esserci un significato piรน profondo della legge, che non la nega, bensรฌ la completa. Cosรฌ, con questo sguardo piรน profondo, possiamo riscoprire nella fame dei discepoli la nostra fame di Dio e nel loro saziarsi del pane il nostro accostarci all’Eucarestia.
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Per riflettere
Sia che tu taccia, taci per amore. Sia che tu parli, parla per amore. Sia che tu corregga, correggi per amore. Sia che tu perdoni, perdona per amore. Sia in te la radice dell’amore, poichรฉ da questa radice non puรฒ procedere se non il bene. Ama e fai ciรฒ che vuoi. (Sant’Agostino)
Preghiera finale
Saziati dai santi misteri, ti preghiamo umilmente, o Signore:
fa’ che sull’esempio di san Bonaventura
professiamo la veritร in cui egli ha creduto,
e testimoniamo nelle opere l’insegnamento che ci ha trasmesso.
Per Cristo nostro Signore.
(dalla liturgia del giorno)
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi



