Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 14 Gennaio 2026

- Pubblicità -

Gesù non ha un attimo libero: uscito dalla sinagoga, subito va a casa di Pietro, guarisce la suocera, sta con quella famiglia, gli portano altri malati, fin dopo il tramonto opera guarigioni…

La mattina presto cerca il silenzio e la preghiera: una buona indicazione per noi che le cose “facoltative” le lasciamo per ultime, che prima c’è il dovere del lavoro, delle incombenze materiali, delle scadenze, della famiglia, e poi… non c’è più posto per altro.

E quando i discepoli lo trovano, Gesù fa capire che i piani di Dio non sono quelli dell’uomo: “tutti qui ti cercano, tutti qui vogliono i tuoi miracoli e le tue guarigioni”, ma Gesù va altrove.

La guarigione è qui associata alla liberazione dal demonio; gli studiosi hanno notato che nel pur breve Vangelo di Marco gli episodi di esorcismo sono numerosi. Qui ci colpisce l’autonomia di Gesù rispetto alle pressioni delle folle e dei discepoli, e il suo ricorrere all’essenziale: la preghiera, il rapporto col Padre, origine di tutto il suo agire.

Per Riflettere

La preghiera è la nostra forza?

- Pubblicità -

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

Altri Articoli
Related

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 15 Gennaio 2026

Il lebbroso corre da Gesù con una fede che...

don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 15 gennaio 2026

“Se vuoi, puoi purificarmi!”. Sembra una richiesta importante… direi...

Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 15 Gennaio 2026

“Lo voglio, sii purificato!" Gesù percorre la Galilea annunciando l’evangelo...

don Antonello Iapicca – Vangelo del giorno – 15 gennaio 2026

LA NOSTRA VOLONTA' AUTENTICA E NASCOSTA NEL CUORE COINCIDE...