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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 14 Aprile 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 12,1-11

Data:

Fa riflettere l’eccedenza dei trecento grammi di nardo preziosissimo usato da Maria per impreziosire i piedi di Gesù, quasi a “pareggiare” l’eccedenza dell’amore di Gesù per la salvezza dell’umanità. Maria poi asciuga i piedi di Gesù coi suoi capelli, con tutto ciò che ha di sé e della sua umanità.

È un gesto profondo che riempie tutta la casa di profumo, di un profumo eccedente, perché sarebbero bastate poche gocce di nardo per riempire tutta la casa di profumo. Richiama a un gesto liturgico, quando il profumo dell’incenso saliva al cielo per riempire tutto del “profumo dell’amore di Dio”.

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Il profumo del nardo rimane per giorni sulla pelle e Maria vuole offrire a Gesù un segno di vicinanza che lo accompagni nei giorni più dolorosi. Il nardo sovrabbondante accompagna il dono sovrabbondante che Gesù fa all’umanità.

Giuda, di fronte a questa eccedenza di amore, oppone la logica dell’utile, del calcolo, il contrario del dono incondizionato.

Per riflettere

Quanto spesso siamo riusciti a fare gesti di amore gratuiti, senza i calcoli della logica dell’utile?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi