Fa riflettere l’eccedenza dei trecento grammi di nardo preziosissimo usato da Maria per impreziosire i piedi di Gesù, quasi a “pareggiare” l’eccedenza dell’amore di Gesù per la salvezza dell’umanità. Maria poi asciuga i piedi di Gesù coi suoi capelli, con tutto ciò che ha di sé e della sua umanità.
È un gesto profondo che riempie tutta la casa di profumo, di un profumo eccedente, perché sarebbero bastate poche gocce di nardo per riempire tutta la casa di profumo. Richiama a un gesto liturgico, quando il profumo dell’incenso saliva al cielo per riempire tutto del “profumo dell’amore di Dio”.
- Pubblicità -
Il profumo del nardo rimane per giorni sulla pelle e Maria vuole offrire a Gesù un segno di vicinanza che lo accompagni nei giorni più dolorosi. Il nardo sovrabbondante accompagna il dono sovrabbondante che Gesù fa all’umanità.
Giuda, di fronte a questa eccedenza di amore, oppone la logica dell’utile, del calcolo, il contrario del dono incondizionato.
Per riflettere
Quanto spesso siamo riusciti a fare gesti di amore gratuiti, senza i calcoli della logica dell’utile?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
