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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 13 ottobre 2026

Le abluzioni, nella tradizione ebraica del tempo, erano un precetto rituale di purificazione prima dei pasti. Gesù ancora una volta mostra il suo spirito rivoluzionario, che punta all’essenza delle cose e condanna le apparenze.

Coglie l’occasione dall’osservazione del fariseo, per ribadire che ciò che rende veramente puro l’uomo non è un gesto rituale, ma la purezza del cuore e delle opere.

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Per questo mette in luce la banalità di quel rituale: chi aveva lavato l’esterno del bicchiere, allo stesso modo aveva lavato il suo interno di cui i farisei continuavano a non preoccuparsi. La vera purificazione si ottiene nella carità e nella giustizia, nell’attenzione verso prossimo.

Per Riflettere

Gesù contesta i formalismi per ricordarci l’importanza dell’essenzialità. Pulire l’esterno del bicchiere in maniera meticolosa e lasciare sporco l’interno è pura ipocrisia. Agli occhi di Dio non contano i gesti di facciata ma la purezza dell’anima. Il vero cristiano non si riconosce dalla perfezione dei suoi rituali, ma dalla misura del suo amore.

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi