Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 13 maggio 2026

- Pubblicità -

Gesù, con il suo andarsene, ha detto tutto su Dio: ora non può dire o dare di più, perché “per il momento non siete capaci di portarne il peso”.

Immaginiamo il senso di impotenza e di smarrimento dei discepoli che ascoltano queste parole; avvertono la separazione ormai imminente dal loro Maestro e non possono far niente per cambiare il Suo e il loro destino. Devono quindi accettare che per il momento non possono comprendere di più. Tutto, infatti, assumerà senso solo al momento della Croce, quando il Signore donerà se stesso per amore e consegnerà loro il dono dello Spirito Santo.

- Pubblicità -

È interessante notare come Gesù spieghi l’azione dello Spirito Santo attraverso l’espressione “prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà”. Gesù ci dice che lo Spirito Santo non ci rivela niente di nuovo, ma mette in circolo quelle Parole che provengono dal Padre e che abbiamo ascoltato dal Figlio e ce le annuncia di nuovo, le rende vive nella nostra vita, le fa risuonare nel nostro cuore al momento opportuno, quando noi siamo disponibili ad accoglierle e ad ascoltarle.

È solo lo Spirito Santo che ci permette di ricordare la verità della nostra vita, ovvero che siamo Figli degni dell’amore del Padre, anche quando ci sentiamo smarriti e soli e non capiamo quale strada siamo chiamati a percorrere. Non stanchiamoci allora di invocarlo, perché ci aiuti a leggere la nostra vita come una storia di salvezza.

Per Riflettere

“Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo” (Qo 3, 1) e anche in questo passo Gesù ci dice: “per il momento”. Siamo consapevoli che le promesse di Dio sulla nostra vita non si realizzano sempre tutte subito? Siamo consapevoli che i tempi di Dio non sono i nostri tempi?

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi