Questo riferimento a spiriti impuri e a possessioni demoniache, lo confesso, mi sembra lontanissimo, lo capisco poco. Eppure mostra in modo plastico la potenza di Gesù che “comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono”.
Lo spirito impuro “strazia” l’uomo posseduto: quanta sofferenza può abitare il cuore dell’uomo, quanti demoni e fantasmi nella sua mente, nei suoi ricordi, nel suo quotidiano, nella sua volontà…
Lo spirito impuro parla riferendosi a un “noi”: anche altrove il demonio che possiede un uomo dice di chiamarsi “legione, perché molti demoni erano entrati in lui” (Lc 8, 30–33). «Tra Gesù e satana c’è un contrasto netto e irriducibile. La novità del vangelo è la vittoria di Gesù sul male sotto qualunque forma si presenti. Il male non viene solo dall’uomo: dentro di lui c’è un inquilino che lo degrada e lo distrugge.
Gesù è venuto a scacciarlo. Senza Cristo siamo tutti in balia delle forze del male e incapaci di entrare in comunione con Dio, anche se siamo nella sinagoga (v. 23): la religione che salva non è la pratica di un culto o la presenza materiale nei luoghi sacri o l’adempimento di un precetto, ma l’incontro personale con Cristo».
Padre Lino Pedron, da www.qumran2.net).
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Per Riflettere
Ascolto spesso e in profondità la parola di Dio, l’insegnamento nuovo che vuole liberarmi?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
