Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 12 aprile 2026

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«Pace a voi!». Il primo dono dello Spirito Santo che il Signore Risorto porta ai suoi discepoli è la pace. Papa Leone XIV nelle sue prime parole di saluto al mondo, dopo essere stato eletto pastore e guida della Chiesa, così si esprime: “Questa è la pace di Cristo risorto. Una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio. Dio che ci ama tutti incondizionatamente”.

Il tempo che stiamo vivendo è purtroppo segnato da conflitti, scontri, guerre che dividono e seminano solo morte e terrore. La pace è un dono da chiedere costantemente, prima di tutto perché abiti in noi, ci raggiunga nel nostro buio, nelle nostre paure e chiusure. Possiamo essere operatori di pace solo se abbiamo concretamente fatto esperienza della pace del Signore nella nostra vita.

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Essere persone di pace, costruttori di pace lo si diventa giorno dopo giorno, allenandoci a far crescere quel seme di pace che è stato gettato nel nostro cuore il giorno del Battesimo, nel quale siamo diventati tutti fratelli, perché figli amati da Dio che è Padre. La pace è il dono che può aiutarci a ricostruire la comunione, a sanare e a guarire le ferite che spesso toccano le nostre relazioni famigliari, di amicizia, di lavoro…

Una convivenza più pacifica è possibile con l’impegno di tutti: è responsabilità di tutti e ognuno è chiamato a costruire la sua parte di pace. La pace richiede anche sacrificio, perdere qualcosa di noi stessi per un bene più alto, più grande, perché possiamo sentirci un unico popolo di Dio, pur nelle differenze che ci caratterizzano, perché possiamo accoglierci gli uni gli altri con affetto fraterno.

San Paolo ci esorta e ci ricorda che «Cristo è la nostra pace!»: certi di queste parole alziamoci, camminiamo da risorti, a testa alta, annunciando a tutti la pace.

Per Riflettere

Penso a una relazione difficile che sto vivendo in questo tempo. Chiedo al Signore il dono della sua pace e del suo perdono per riconciliarmi con questa persona. «Mio Signore e mio Dio!». Tommaso esprime e afferma il suo credo. Provo a scrivere la mia professione di fede: “Credo in te, Signore…”.

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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