Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 12 Aprile 2025

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Il vangelo di oggi presenta due metafore, entrambe ambientate in uno scenario pastorizio. Si parla di due spazi, i pascoli e il recinto, separati dalla porta di quest’ultimo. Tra questi due spazi si svolge la vita delle pecore e dei pastori secondo una prassi collaudata nei secoli.

Al tramonto i pastori della zona guidano le proprie greggi nel recinto, la cui porta รจ sorvegliata da un guardiano. Ecco perchรฉ ladri e briganti, non potendo entrare nel recinto dalla porta, tentano di scavalcarne la recinzione. Al mattino il guardiano apre la porta del recinto solo ai pastori, ciascuno dei quali raduna le proprie pecore con un richiamo speciale, da queste ultime ben riconosciuto, e le conduce al pascolo fuori dal recinto.

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Uscendo dalla metafora, non รจ difficile riconoscere nelle pecore l’umanitร . Sul recinto gli esegeti sono divisi: alcuni, evidenziandone la funzione costrittiva, lo considerano metafora dell’oppressione religiosa giudaica dell’epoca o di stati d’animo di chiusura in sรฉ stessi. Ma il recinto in realtร  svolge la funzione benefica di proteggere da ladri e briganti, senza peraltro impedire alle pecore di uscire con i pastori. Allora, tra i possibili accostamenti del recinto, quello che mi sembrerebbe piรน convincente รจ quello con la Chiesa di Cristo che accoglie tutti, protegge, senza costringere nessuno nรฉ a restare nรฉ ad andarsene.

Per i pastori il pensiero corre subito a Gesรน, rappresentato anche in molti altri passaggi evangelici come il Pastore. Nella realtร  i pastori che entravano nel recinto erano molti, ma qui il termine pastore รจ sempre usato al singolare e quindi l’evangelista si riferisce certamente a Gesรน come prototipo di tutti i pastori. La seconda similitudine ci sorprende con un cambio di soggetto perchรฉ Gesรน stesso dichiara invece di essere la porta delle pecore. Ma anche questo accostamento trova riscontri in altri passi evangelici. Uno per tutti: Io sono la via, la veritร , la vita.

Per riflettere

La pecora รจ generalmente considerata un animale tra i piรน mansueti, ma anche tra i meno intelligenti. Mi dร  fastidio che il Vangelo ci accosti alle pecore? E perchรฉ lo fa? Immaginiamo di sentirci chiamare da Gesรน con il nostro nome. Cosa proviamo? Posso anch’io chiamare Gesรน per nome? Io sono la porta: se uno entra attraverso di me sarร  salvato; entrerร , uscirร  e troverร  pascolo: cosa mi suggerisce l’immagine di questo pascolo?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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