Oggi Gesù ci spiega che chi compie il male a volte è convinto di fare il bene: “chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio”. Non solo, ma ci dice anche perché: “faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me”. Infatti chi non ha conosciuto l’amore di Gesù, che è amore di Dio, e non ne ha fatto esperienza, non può donare amore a sua volta e può confondere il male per il bene.
Il nostro nemico, il diavolo, lo sa e così fa il lupo travestito da agnello, consigliandoci cose sbagliate. Ma Gesù ci ha donato lo Spirito Santo, che è spirito di verità e ci può far conoscere Gesù anche se è vissuto due millenni prima di noi. Lo Spirito Santo ci rende anche capaci di distinguere la voce del buon pastore dalla voce del lupo, anche se mascherato.
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Rinnoviamo, allora, con fiducia lo Spirito e invochiamolo sempre prima di ogni decisione o scelta importante. Chiediamogli che ci faccia fare esperienza dell’amore vero. Se non abbiamo ancora fatto esperienza di questo e ci sentiamo sulla cattiva strada, ricordiamoci anche che Gesù ha detto: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori» (Mc 2, 17) e che basterà amare molto affinché molto ci venga perdonato (Lc 7, 47).
Per Riflettere
Come Gesù durante il Battesimo nel Giordano: quando mi sono sentito davvero figlio amato e ho riconosciuto Dio come Padre buono? (Mt 1, 11) In quale ora e in quale posto? Se non riesco a ricordare, chiedo la grazia di farlo. Se non l’ho mai sperimentato, chiedo di incontrarlo presto e di sentirmi presto amato.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
