Oggi e domani meditiamo due brani tratti dal capitolo 16 del vangelo di Luca. In entrambi il Maestro si rivolge direttamente ai discepoli che presto saranno chiamati a portare l’annuncio di Gesรน nel mondo.
Una buona novella caratterizzata da passaggi molto noti nella Parola e difficilmente vissuti nella quotidianitร . Conosciamo dai vangeli lo sforzo del Nazareno di mostrare l’incompatibilitร tra la prassi vissuta allora (come anche oggi) e quella indicata dal Galileo.
Il testo non riporta nessuna parola o reazione dei discepoli. Avranno pensato che il padrone che loda l’amministratore disonesto fosse il Padre? Certo sperimentavano ieri quello che sappiamo bene noi oggi.
I disonesti sembrano sempre piรน scaltri di chi, invece, rispetta le regole; pare vincano sempre e magari scherniscono chi, nel rispetto delle regole, passa per ingenuo.
Possiamo anche immaginare che abbiano ricordato altre parole dell’Emmanuele. Magari quelle che troviamo nella versione di Luca (e presenti anche in Mt 5, 1–12). Le beatitudini sono un programma di vita dove tendere, pur nella consapevolezza dell’incomprensione degli altri, gettando lo sguardo verso il Signore, nella certezza di avere un compagno a fianco che non ci abbandona.
Se i โfigli di questo mondoโ sembrano vincere sui โfigli delle luceโ รจ perchรฉ restiamo ancorati alle nostre consuetudini e fatichiamo a calarci nella dimensione di fede proclamata dal Verbo incarnato.
I primi ricordano i persecutori di ieri e di oggi dei cristiani che perdono la vita testimoniando la loro fede โassurdaโ ogni giorno. Sono guidati dalla Luce, quella vera, l’unica capace di non farci perdere la strada giusta.
Per riflettere
Leone, papa del quinto secolo, fu grande (โmagnoโ) perchรฉ seppe dare forza ai cristiani vessati in quel secolo su piรน fronti. Non erano amministratori disonesti ma semplici fedeli alla Parola che, nelle difficoltร , si sforzavano di viverla. Questa strada, ieri come oggi, รจ illuminata dalla Luce. Non ci perderemo.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
