Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 1 Maggio 2023

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Commento a Gv 10, 11-18

Nel brano di oggi Gesรน parla di sรฉ come buon Pastore o, come alcuni traducono, come pastore bello. Possiamo contemplare questa bellezza, meditando sulla tre dimensioni che emergono dalle parole di Gesรน.

La prima dimensione ci mostra che la cura di cui รจ capace il Pastore non รจ funzionale al proprio interesse, come nel caso del mercenario, ma รจ la misura dell’amore per il gregge che gli รจ stato affidato. Un amore talmente grande da โ€œdare la vita per le proprie pecoreโ€.

La seconda riguarda la relazione personale del Pastore con ciascun membro del suo gregge: โ€œIo conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono meโ€, conoscenza che rappresenta la strada per arrivare al Padre. Si tratta di un amore inclusivo (โ€œUn solo gregge, un solo pastoreโ€) che oltrepassa i recinti in cui ci rinchiudiamo o che utilizziamo per escludere gli altri.

L’ultima dimensione รจ quella filiale: Gesรน รจ consapevole di essere amato dal Padre e, nella cornice di questo Amore, รจ capace di dare liberamente la propria vita, per riprenderla di nuovo. Anche noi, prendendo Lui come modello, possiamo sperimentare che รจ proprio nella pienezza del dono di sรฉ, che si dร  e si riceve la vita. Gesรนโ€”che qui sta parlando ai capi religiosi e si contrappone al loro modo di esercitare il potere sul popoloโ€”afferma che questo modo di amare รจ l’unico comando che ha ricevuto dal Padre. E sarร  l’unico comando che ci lascia: โ€œamatevi gli uni gli altri come io ho amato voiโ€.

Per riflettere

Qual รจ il Pastore che segui? Qual รจ il modello di vita che ti proponi? Quale comando guida la relazioni di potere che vivi nella tua quotidianitร ?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi