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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 9 novembre 2026

Vangelo del giorno di Gv 2,13-22

Parlava del tempio del suo corpo.
Dal Vangelo secondo Giovanni.

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. 
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!».
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».  
Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

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Parola del Signore.

Fonte: Chiesa Cattolica

Curiosa, la festa di oggi: in tutto il mondo i cattolici celebrano la dedicazione della Cattedrale di Roma, come se fosse la propria Chiesa.

La ragione di questa festa è semplice: la liturgia ci richiama al ruolo centrale della Chiesa di Roma nella nostra esperienza e al ruolo del luogo di culto per i cristiani.

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Ma è anche l’occasione per ampliare la riflessione, per chiederci chi è la Chiesa, per parlare delle chiese edifici, per parlare del tempio che siamo.

Perché, sarò onesto, mi sembra che in giro ci siano poche idee ma ben confuse e che, alla fine della fiera, nonostante un Concilio, il Sinodo appena concluso, le tante riflessioni, quando parliamo di Chiesa quasi tutti pensano al Vaticano, al Papa e ai Vescovi.

Cos’è chiesa? Ci viene spontaneo pensare ad un luogo, vero? D’altronde la storia dell’arte ci consegna scenari straordinari, gare di bellezza, Cattedrali che sfidano il tempo per dare lode al Signore.

Nel cristianesimo come in ogni cultura e civiltà, l’arte esprime il proprio meglio quando cerca di raggiungere Dio, quando cerca di esprimere il concetto assoluto di bellezza.

Una chiesa ha senso solo se contiene una Chiesa, cioè una comunità. La visione cristiana del tempio è piuttosto dissacrante: non esistono luoghi che contengono Dio, ma luoghi che contengono comunità che lodano Dio.

Perciò le nostre chiese sono un riferimento continuo alla Chiesa fatta da persone vive. Anzi: il rischio di ridurre a museo i nostri luoghi di culto è reale e questo ci deve spronare a costruire comunità.

Cos’è la Chiesa? È il sogno di Dio, fratelli e sorelle radunati dalla sua Parola cui Gesù affida l’annuncio del Regno, fra la sua venuta nella storia e la sua venuta nella gloria, sostenuta dallo Spirito Santo, è la pagina pubblicitaria di un’umanità riconciliata, capace di amarsi, profezia per un mondo possibile.

In attesa del Regno, lo rendiamo possibile, nella quotidianità, amandoci come il Signore ci ha amati, scoprendoci amati, scegliendo di amare e servire.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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