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don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 8 novembre 2026

Commento al Vangelo della XXXII domenica: l’olio delle vergini sagge

Ecco il commento al Vangelo di domenica 8 novembre 2026, a cura di don Alfonso Giorgio, assistente spirituale nazionale del Movimento Apostolico Ciechi. Una breve riflessione sulla parabola delle dieci vergini e sull’olio che non deve mai mancare nella vita del cristiano.

Nella parabola delle dieci vergini cinque portano l’olio di riserva e cinque no. Gesù non vuole escludere nessuno: siamo noi ad autoescluderci quando smettiamo di custodire quell’olio.

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L’olio è la fede vissuta ogni giorno, la perseveranza e la preghiera costante, il tempo donato a Dio, come insegnava sant’Alfonso Maria de Liguori. Non basta cercare Dio solo nel momento del bisogno. E, come ricordava don Tonino Bello, quell’olio va anche sparso sugli altri: diventa consolazione, vicinanza e carità che cura le ferite di chi ci sta accanto.

Trascrizione integrale dell’audio del video

Il vangelo di questa domenica si immerge nel buio di una notte molto particolare. Gesù ci parla di queste vergini, queste donne in attesa dello sposo.

Sono dieci che sono lì, ecco, in attesa, ma poi nella notte si sente il grido, “Lo sposo arriva, è pronto!”. Tutti accorrono, ma c’è una differenza, perché cinque portano l’olio di riserva, le altre no, e quindi non possono entrare.

Gesù ci invita, non non ci vuole giudicare, non ci vuole escludere, siamo noi che ci autoescludiamo quando facciamo a meno di conservare l’olio, o di perseverare nella raccolta di questo olio.

Ma che cos’è questo olio? È l’olio della fede, l’olio della perseveranza, della vicinanza con Dio, della preghiera costante, continua con Dio, il tempo donato a Dio.

Sant’Alfonso Maria de Liguori diceva, faceva mettere su un pendolo, ecco, non far passare un secondo che non sia donato a Dio, ecco, il tempo che non deve essere mai sprecato.

Cioè noi non possiamo accostarci a Dio solo nel momento del dolore, come spesso si fa, o quando abbiamo bisogno, ma dobbiamo mantenere una relazione con lui. Questa relazione si può mantenere nella preghiera e nella fede vissuta ogni giorno.

E dunque questo è l’olio che non può mancare. Se manca questo olio è una fede tanto di facciata, una fede formale, vissuta solo nel rito, ma che non ci dà, ecco, non ci dà assolutamente la vita eterna.

Don Tonino Bello diceva riguardo all’olio, che non solo dobbiamo tenerlo per noi, ma dobbiamo anche cospargerlo, dobbiamo usarlo, deve essere per gli altri un olio di consolazione, di vicinanza, un olio che consola, un olio che sostiene, che cura le ferite del prossimo che ci è accanto.

E anche una preghiera dunque che si fa vita, che si fa carità, è l’olio della carità, è l’olio della fede, è l’olio dell’amore verso Dio, è l’olio della relazione con Dio.

Buona domenica a tutti.