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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 1 novembre 2026

Le Beatitudini sono una provocazione radicale di Gesù. Ci mettono davanti a due domande che non possiamo eludere: che cosa significa per me essere felice? E soprattutto, dove cerco la felicità e come cerco di raggiungerla?

Per la logica del mondo, la felicità sembra coincidere con il contrario di ciò che Gesù proclama sul monte. Il mondo ci insegna che siamo felici quando abbiamo, possediamo, conquistiamo, quando tutto va secondo i nostri desideri, quando siamo riconosciuti, ammirati e gratificati. E pur di raggiungere questa felicità apparente siamo disposti a utilizzare mezzi leciti e talvolta anche illeciti.

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Ma c’è una differenza sostanziale: per il mondo la felicità dipende da ciò che viene da fuori; per Dio nasce da ciò che abita dentro di noi.

Non sono le cose, le persone o le situazioni a renderci veramente felici. La felicità evangelica nasce dalla presenza di Dio nella nostra vita, anche quando attraversiamo il dolore, la precarietà, l’ingiustizia e le contraddizioni.

Ecco perché Gesù comincia dai poveri in spirito. Perché soltanto chi non è pieno di sé può fare spazio a Dio. Il povero in spirito non pretende di essere Dio a se stesso, non si considera il centro dell’universo, non vive di arroganza, superbia e vanagloria. Sa di aver bisogno di Dio e proprio per questo diventa capace di mitezza, misericordia, purezza di cuore, giustizia e pace.

Le Beatitudini non sono un elenco di virtù da conquistare con i nostri sforzi. Sono il ritratto di una persona che ha lasciato entrare Dio nella propria vita. Sono il volto di Gesù stesso e di chi sceglie di vivere come Lui.

Oggi siamo chiamati a verificare il significato che diamo alla parola felicità. Facciamolo da cristiani, senza ingannarci. Scopriremo forse quanto le logiche del mondo siano ancora radicate dentro di noi e quanto poco spazio lasciamo alla logica di Dio.

Possiamo avere tutto e non essere felici. Possiamo attraversare momenti difficili e custodire una gioia profonda.

Il mondo può offrirci benessere, soddisfazioni e tranquillità, può farci stare sereni tutt’al più. Ma non sa donarci la felicità delle Beatitudini.

Perché la felicità non consiste nell’avere una vita senza problemi, ma nell’avere Dio dentro la vita, qualunque cosa accada. I Santi c’è lo dimostrano con la loro vita. Proprio loro che il mondo ha oltraggiato e deriso.

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A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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