PAPA FRANCESCO
UDIENZA GENERALE
Mercoledรฌ, 21 Marzo 2018
https://youtu.be/IXCOldZbvs0
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La Santa Messa – 14. Liturgia eucaristica. IV. La Comunione
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
E oggi รจ il primo giorno di primavera: buona primavera! Ma cosa succede in primavera? Fioriscono le piante, fioriscono gli alberi. Io vi farรฒ qualche domanda. Un albero o una pianta ammalati, fioriscono bene, se sono malati?. No! Un albero, una pianta che non sono annaffiati dalla pioggia o artificialmente, possono fiorire bene? No. E un albero e una pianta che ha tolto le radici o che non ha radici, puรฒ fiorire? No. Ma, senza radici si puรฒ fiorire? No! E questo รจ un messaggio: la vita cristiana devโessere una vita che deve fiorire nelle opere di caritร , nel fare il bene. Ma se tu non hai delle radici, non potrai fiorire, e la radice chi รจ? Gesรน! Se tu non sei con Gesรน, lรฌ, in radice, non fiorirai. Se tu non annaffi la tua vita con la preghiera e i sacramenti, voi avrete fiori cristiani? No! Perchรฉ la preghiera e i sacramenti annaffiano le radici e la nostra vita fiorisce. Vi auguro che questa primavera sia per voi una primavera fiorita, come sarร la Pasqua fiorita. Fiorita di buone opere, di virtรน, di fare il bene agli altri Ricordate questo, questo รจ un versetto molto bello della mia Patria: โQuello che lโalbero ha di fiorito, viene da quello che ha di sotterratoโ. Mai tagliare le radici con Gesรน.
E continuiamo adesso con la catechesi sulla Santa Messa. La celebrazione della Messa, di cui stiamo percorrendo i vari momenti, รจ ordinata alla Comunione, cioรจ a unirci con Gesรน. La comunione sacramentale: non la comunione spirituale, che tu puoi farla a casa tua dicendo: โGesรน, io vorrei riceverti spiritualmenteโ. No, la comunione sacramentale, con il corpo e il sangue di Cristo. Celebriamo lโEucaristia per nutrirci di Cristo, che ci dona sรฉ stesso sia nella Parola sia nel Sacramento dellโaltare, per conformarci a Lui. Lo dice il Signore stesso: ยซChi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in luiยป (Gv 6,56). Infatti, il gesto di Gesรน che diede ai discepoli il suo Corpo e Sangue nellโultima Cena, continua ancora oggi attraverso il ministero del sacerdote e del diacono, ministri ordinari della distribuzione ai fratelli del Pane della vita e del Calice della salvezza.
Nella Messa, dopo aver spezzato il Pane consacrato, cioรจ il corpo di Gesรน, il sacerdote lo mostra ai fedeli, invitandoli a partecipare al convito eucaristico. Conosciamo le parole che risuonano dal santo altare: ยซBeati gli invitati alla Cena del Signore: ecco lโAgnello di Dio, che toglie i peccati del mondoยป. Ispirato a un passo dellโApocalisse โ ยซbeati gli invitati al banchetto di nozze dellโAgnelloยป (Ap 19,9): dice โnozzeโ perchรฉ Gesรน รจ lo sposo della Chiesa โ questo invito ci chiama a sperimentare lโintima unione con Cristo, fonte di gioia e di santitร . Eโ un invito che rallegra e insieme spinge a un esame di coscienza illuminato dalla fede. Se da una parte, infatti, vediamo la distanza che ci separa dalla santitร di Cristo, dallโaltra crediamo che il suo Sangue viene ยซsparso per la remissione dei peccatiยป. Tutti noi siamo stati perdonati nel battesimo, e tutti noi siamo perdonati o saremo perdonati ogni volta che ci accostiamo al sacramento della penitenza. E non dimenticate: Gesรน perdona sempre. Gesรน non si stanca di perdonare. Siamo noi a stancarci di chiedere perdono. Proprio pensando al valore salvifico di questo Sangue, santโAmbrogio esclama: ยซIo che pecco sempre, devo sempre disporre della medicinaยป (De sacramentis, 4, 28: PL 16, 446A). In questa fede, anche noi volgiamo lo sguardo allโAgnello di Dio che toglie i peccati del mondo e lo invochiamo: ยซO Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma diโ soltanto una parola e io sarรฒ salvatoยป. Questo lo diciamo in ogni Messa.
Se siamo noi a muoverci in processione per fare la Comunione, noi andiamo verso lโaltare in processione a fare la comunione, in realtร รจ Cristo che ci viene incontro per assimilarci a sรฉ. Cโรจ un incontro con Gesรน! Nutrirsi dellโEucaristia significa lasciarsi mutare in quanto riceviamo. Ci aiuta santโAgostino a comprenderlo, quando racconta della luce ricevuta nel sentirsi dire da Cristo: ยซIo sono il cibo dei grandi. Cresci, e mi mangerai. E non sarai tu a trasformarmi in te, come il cibo della tua carne; ma tu verrai trasformato in meยป (Confessioni VII, 10, 16: PL 32, 742). Ogni volta che noi facciamo la comunione, assomigliamo di piรน a Gesรน, ci trasformiamo di piรน in Gesรน. Come il pane e il vino sono convertiti nel Corpo e Sangue del Signore, cosรฌ quanti li ricevono con fede sono trasformati in Eucaristia vivente. Al sacerdote che, distribuendo lโEucaristia, ti dice: ยซIl Corpo di Cristoยป, tu rispondi: ยซAmenยป, ossia riconosci la grazia e lโimpegno che comporta diventare Corpo di Cristo. Perchรฉ quando tu ricevi lโEucaristia diventi corpo di Cristo. Eโ bello, questo; รจ molto bello. Mentre ci unisce a Cristo, strappandoci dai nostri egoismi, la Comunione ci apre ed unisce a tutti coloro che sono una sola cosa in Lui. Ecco il prodigio della Comunione: diventiamo ciรฒ che riceviamo!
La Chiesa desidera vivamente che anche i fedeli ricevano il Corpo del Signore con ostie consacrate nella stessa Messa; e il segno del banchetto eucaristico si esprime con maggior pienezza se la santa Comunione viene fatta sotto le due specie, pur sapendo che la dottrina cattolica insegna che sotto una sola specie si riceve il Cristo tutto intero (cfr Ordinamento Generale del Messale Romano, 85; 281-282). Secondo la prassi ecclesiale, il fedele si accosta normalmente allโEucaristia in forma processionale, come abbiamo detto, e si comunica in piedi con devozione, oppure in ginocchio, come stabilito dalla Conferenza Episcopale, ricevendo il sacramento in bocca o, dove รจ permesso, sulla mano, come preferisce (cfr OGMR, 160-161). Dopo la Comunione, a custodire in cuore il dono ricevuto ci aiuta il silenzio, la preghiera silenziosa. Allungare un poโ quel momento di silenzio, parlando con Gesรน nel cuore ci aiuta tanto, come pure cantare un salmo o un inno di lode (cfr OGMR, 88) che ci aiuti a essere con il Signore.
La Liturgia eucaristica รจ conclusa dallโorazione dopo la Comunione. In essa, a nome di tutti, il sacerdote si rivolge a Dio per ringraziarlo di averci resi suoi commensali e chiedere che quanto ricevuto trasformi la nostra vita. LโEucaristia ci fa forti per dare frutti di buone opere per vivere come cristiani. Eโ significativa lโorazione di oggi, in cui chiediamo al Signore che ยซla partecipazione al suo sacramento sia per noi medicina di salvezza, ci guarisca dal male e ci confermi nella sua amiciziaยป (Messale Romano, Mercoledรฌ della V settimana di Quaresima). Accostiamoci allโEucaristia: ricevere Gesรน che ci trasforma in Lui, ci fa piรน forti. Eโ tanto buono e tanto grande il Signore!
Saluti:
[Saluto cordialmente i pellegrini francofoni, in particolare i giovani provenienti dalla Svizzera e dalla Francia. Mentre la Pasqua si avvicina, vi invito a rafforzare il vostro fervore, inclusa la partecipazione attiva alla Messa e alla caritร fraterna, in modo che la grazia della risurrezione trasformi davvero le vostre vite. Dio vi benedica!]
[Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti allโUdienza odierna, specialmente quelli provenienti da Galles, Irlanda, Norvegia, Giappone e Stati Uniti dโAmerica. Saluto in particolare i pellegrini irlandesi che accompagnano lโicona del Nono Incontro Mondiale delle Famiglie, che avrร luogo a Dublino nel prossimo mese di agosto. Con fervidi auguri che questa Quaresima sia per voi e per le vostre famiglie un tempo di grazia e di rinnovamento spirituale, invoco su voi tutti la gioia e la pace del Signore Gesรน. Dio vi benedica!]
[Un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua tedesca. Fra voi saluto i tanti studenti presenti a questโUdienza, in particolare gli studenti del Gymnasium Haus Overbach di Jรผlich che celebrano il centenario di fondazione. Non dimenticate mai: nella Santa Eucaristia, il Signore รจ presente โ per voi! Dio vi benedica tutti.]
[Cari amici di lingua portoghese, che oggi prendete parte a questโIncontro, grazie per la vostra presenza e soprattutto per le vostre preghiere! Saluto tutti voi, in particolare gli alunni, i professori e i familiari dei Collegi Pedro Arrupe e Senhora da Boa Nova,augurandovi che il pellegrinaggio alla tomba dei Santi Apostoli Pietro e Paolo rafforzi, nei vostri cuori, il sentire e il vivere nella Chiesa, sotto il tenero sguardo della Vergine Madre. Su di voi e sulle vostre famiglie, scenda la Benedizione del Signore.]
[Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, nellโEucaristia Gesรน ci viene incontro per assimilarci; lasciamoci trasformare dal Signore in Eucaristia vivente e riconosciamo la grazia e lโimpegno che comporta diventare Corpo di Cristo. Il Signore vi benedica!]
[Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. Cari fratelli e sorelle, la nostra partecipazione alla Santa Messa รจ piena quando riceviamo il Corpo e il Sangue del Signore nella Comunione eucaristica. Questa รจ la piรน profonda unione con Cristo. Egli si dona a noi peccatori come cibo che guarisce, riempie di santitร e permette di vivere la vita di Dio stesso. Prendete questo cibo, perchรฉ vi colmi di santitร ! Vi benedico di cuore.]
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In occasione del prossimo incontro mondiale delle famiglie, ho intenzione di recarmi a Dublino, il 25 e 26 agosto di questโanno. Ringrazio fin dโora le autoritร civili, i Vescovi, il Vescovo di Dublino, e tutti coloro che collaborano per preparare questo viaggio. Grazie!
Porgo un cordiale benvenuto ai fedeli di lingua italiana.
Sono lieto di accogliere i Fratelli dellโIstruzione Cristiana di Ploermel, in occasione del loro Capitolo generale; le Religiose che frequentano il Corso di Formazione dellโUSMI; gli aderenti al Movimento dei Focolari e i gruppi parrocchiali, specialmente quelli di Viterbo e di SantโAndrea del Pizzone. Il pellegrinaggio alla Sede di Pietro vi aiuti a coltivare quella sapienza che solo Dio puรฒ donare.
Saluto i partecipanti al Convegno per i Familiari dei โCaduti in teatro operativo nelle Missioni di supporto alla Paceโ โ questi sono eroi: eroi della Patria ed eroi dellโumanitร ! Grazie โ, accompagnati dellโOrdinario Militare per lโItalia, Mons. Santo Marcianรฒ; la Federazione nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano; la Federazione nazionale Cooper e i gruppi di studenti, specialmente quelli di Roma, di Solofra e di Prato. Auguro di svolgere un gioioso e generoso servizio al bene comune.
Un pensiero speciale porgo ai giovani, agli anziani, agli ammalati e agli sposi novelli. Stiamo concludendo il tempo di grazia della Quaresima. Non stancatevi di chiedere nella Confessione il perdono di Dio e nelle vostre sofferenze unitevi ancora di piรน a quelle della croce di Cristo, gareggiando nel perdono e nellโaiuto reciproco.ย
Fonte: Radio Vaticana via FeedRss
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