L’Amore è una cosa seria. Le parole d’amore sono una cosa seria. O diventano carne o sono una chiacchiera che rasenta il sacrilegio. Tante vite spirituali non decollano, non perché mancano le buone intenzioni, ma perché mancano le buone azioni.
Non è la “sola fede” che ci salva, ma la fede che opera nella carità. Nel senso che sono le nostre opere a meritarci Dio? Assolutamente no, ma le opere che facciamo con la grazia di Dio sono quel terreno di libertà e di disponibilità su cui si eleva la casa della nostra relazione con Cristo, su cui Dio trova i recipienti per versare la sua salvezza, per donare, in altri termini, se stesso. Fede ed opere… Ecco la sintesi “cattolica” di questo vangelo.
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Robert Cheaib (Fonte)
Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Mt 7, 21.24-27
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
