Commento al Vangelo del 5 novembre 2017 – don Giovanni Berti – Gioba

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Commento al Vangelo a cura di don Giovanni Bertiย 

Qualeย รจ il mio posto?

Quale รจ il mio posto del mondo?

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Quale รจ il posto che vorrei occupare, o che vorrei mi fosse riconosciuto?

Ed ecco che la nostra societร  (da sempre non solo oggi) produce posizioni sociali, podi e classifiche, scale gerarchiche, ordini di arrivo, classi economiche, titoli, onorificenze e riconoscimentiโ€ฆ

E cosรฌ misuriamo il nostro valore e la nostra identitร  in base alla nostra collocazione dal punto di vista sociale, in base ai premi che ci vengono riconosciuti, ai titoli che abbiamo, in base al livello economico raggiuntoโ€ฆ

Questo vale in ogni ambiente sociale, istituzioni religiose comprese.
Abbiamo appena celebrato con il 1 novembre il Paradiso con tutti i Santi. Anche lรฌ, nel nostro immaginario umano, abbiamo tentato di imporre schemi umani di gerarchie, avendo una visione dove cโ€™รจ chi รจ piรน santo di altri. In realtร  lโ€™insegnamento della Scrittura ci fa intravedere una situazione di armonia cosรฌ perfetta in Dio, che ogni gerarchia รจ annullata, e tutti vivonoย  ugualmente nellโ€™amore di Dio, senza che ci sia uno piรน distante o piรน vicino, privilegiato o declassato.

Ma la situazione in terra non รจ cosรฌ, e anche Gesรน lo sa bene. Per questo insegna ai suoi discepoli a non replicare nella loro piccola comunitร  gli schemi umani che portano alla separazione degli uomini tra di loro. I rappresentanti religiosi del popolo (farisei e scribi) avevano un buon insegnamento che portava a Dio, ma la loro vita (lโ€™insegnamento della testimonianza concreta) portava da unโ€™altra parte. I segni di potere e privilegio che essi ostentavano contraddicevano lโ€™insegnamento di Dio. Gesรน vuole che tra i suoi discepoli non sia cosรฌ, e insegna loro di riprodurre il piรน possibile in terra quello che in cielo รจ normale: niente segni e titoli che dividono, giudicano e creano gerarchie. Lโ€™obiettivo รจ che la comunitร  dei cristiani sia segno di una fratellanza universale che ha in Dio lโ€™unico Padre e in Gesรน lโ€™unico maestro e guida.

Tutti, prima di ogni posizione sociale, religiosa, prima di ogni titolo e onorificenza, siamo fratelli!

E per farci capire che il suo non รจ un insegnamento solo a parole (come spesso accade a noi anche oggi) Gesรน stesso si รจ fatto fratello di tutti, si รจ messo a livello della terra piรน bassa (lโ€™humus che รจ dentro la parola โ€œumiliazioneโ€) per farci comprendere che proprio dal basso arriva la risalita verso Dio operata da Dio stesso. Gesรน vero uomo, che vive la vita e le sofferenze umane, viene esaltato, portato allโ€™altezza di Dio proprio dal Padre, che in questo lo ama infinitamente.

Quale รจ il mio posto? Se sono veramente cristiano e mi fido del Vangelo, allora il mio posto รจ proprio quello di Gesรน, partendo dal basso e non avendo paura di non poter scalare tutte le scale gerarchiche che la storia mi impone.

Dal basso, cioรจ facendo i conti con quello che sono realmente, con i miei pregi e limiti, con tutte le mie capacitร  e fallimenti, con la mia umanitร  vera non gonfiata, posso vedere il punto di vista altissimo di Dio, che รจ amore.

Solamente dal basso posso solo guardare in alto e vedere il cielo sopra e dentro di me.

don Giovanni BertiSalv

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Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 5 novembre 2017 anche qui.

XXXI Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

Mt 23, 1-12
Dal Vangelo secondoย  Matteo

1Allora Gesรน si rivolse alla folla e ai suoi discepoli 2dicendo: ยซSulla cattedra di Mosรฉ si sono seduti gli scribi e i farisei. 3Praticate e osservate tutto ciรฒ che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perchรฉ essi dicono e non fanno. 4Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. 5Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattรจri e allungano le frange; 6si compiacciono dei posti dโ€™onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, 7dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati โ€œrabbรฌโ€ dalla gente. 8Ma voi non fatevi chiamare โ€œrabbรฌโ€, perchรฉ uno solo รจ il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. 9E non chiamate โ€œpadreโ€ nessuno di voi sulla terra, perchรฉ uno solo รจ il Padre vostro, quello celeste. 10E non fatevi chiamare โ€œguideโ€, perchรฉ uno solo รจ la vostra Guida, il Cristo. 11Chi tra voi รจ piรน grande, sarร  vostro servo; 12chi invece si esalterร , sarร  umiliato e chi si umilierร  sarร  esaltato.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 05 – 11 Novembre 2017
  • Tempo Ordinario XXXI
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo A
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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