Commento al Vangelo di domenica 19 febbraio 2017 – don Marco Pozza

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Cristo e la maga Circe: una sfida a colpi di corpi

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don Marco Pozza

Il progetto รจ ambizioso: l’Uomo che lo pubblicizza non ha mai dato atto di conoscere cosa sia la modestia. Piรน che sbiadito, il suo sogno procura vertigini al solo inquadrarlo: si รจ intestardito di mutare l’uomo-bestia in santo. Che, per un popolo dall’immaginazione potente, significava mettersi contro-mano nell’autostrada della maga Circe: lei mutava gli eroi in bestie eccitando le carni col piacere, il Nazareno vuol salvare l’uomo dall’animalitร  col potere dell’Amore.

Che, a sentirlo dire, รจ molto piรน fascinoso dell’eccitazione del piacere. Per farlo, scomoda l’eterno nemico, Lucifero: โ€œSarete come Dioโ€, l’illuse abbindolandoli nel giardino delle mele. Quella volta piombarono, rapinati in eterno della santitร  divina. Dio ritenta: ยซSiate figli del Padre vostro che รจ nei cieliยป: che, terra-terra, altro non significa che rimettere dentro loro l’avventura dell’Amore.

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L’uomo ama se stesso, odia chi lo odia: pare ovvio. Cristo s’imbufalisce: ยซAmate i vostri nemiciยป. Come dire: odiate voi stessi. Un insulto al buon senso? A dargli-contro pare fin troppo facile. A mirare la storia passata, perรฒ, un mezzo credito quasi ci scappa a Lui: abbiamo provato tutto โ€“ sangue, ferocia, voluttร , piaceri e carni fumanti โ€“ e il cuore si รจ straccato a dismisura.

A guardarlo, senza volergli fare un maquillage di circostanza, รจ cosรฌ vuoto d’apparire sfibrato: di ciรฒ di cui lo abbiamo saziato, nulla piรน lo sazia. Non l’ยซocchio per occhio, dente per denteยป, l’ยซodierai il tuo nemicoยป: nessun omicida, dopo aver scaricato la pistola, trova pace duratura nel cuore.

Lo sa che, tempo al tempo, altri si sveglieranno per rimettere mano al fucile, continuare la mattanza. Alla razza, Cristo rinfaccia il guadagno: ยซNon fanno cosรฌ anche i pagani? Quale ricompensa ne avete?ยป E’ dargli torto che, a questo punto, pare ardito. L’uomo, impegnandosi al massimo, riesce ad amare per qualche anno la sua donna, qualche suo figlio, anche il suo rivale in fatto di caccia.

Amare-chi-l’odia pare stupido a chiunque. Eppure โ€“ fatti salvi tutti i conti โ€“ rimane l’ultimo tentativo a disposizione: per chi vorrร , tentare la via battuta da Cristo. โ€œOdiate voi stessi, fratelli!โ€: cilici, rinunce, frustate!

Qualcuno lo pensa davvero, trova anche l’azzardo di proporlo come strana via all’ascesi. Eppure Cristo, per far tornare dalla bestialitร  l’uomo, non รจ affatto questo che propone. Dice di ยซamare i vostri nemici e di pregare per quelli che vi perseguitanoยป che, per chi ha logica, รจ tutta un’altra faccenda. Chi ci รจ riuscito โ€“ per chi scrive la faccenda si fa di giorno in giorno piรน ardita, ndr โ€“ ha lasciato come credito un sospetto: e se il mio nemico fosse anche il mio salvatore?

Lui ยซvede chiaro e dice senza fintaggini quel che v’รจ di brutto e d’ignobile in noiยป (G. Papini). Il nemico ci richiama all’umiltร  della nostra miseria: amare-il-nemico, dunque, รจ stare-umili, non pensarci fatti di chissร  quale pasta. โ€œChi non ha nemici non ha neanche grandi amiciโ€ hanno scritto su un muro della stazione Tiburtina a Roma. Il nemico, a-modo-suo, m’invita a purificare la mia bestialitร  e farla mutare in santitร . โ€œEclettico, l’Uomoโ€ penserร  qualcuno: di sicuro non mostra d’essere banale come noi umani.

รˆ pure, a conti fatti, un ottimizzatore-di-tempi. Con una prospettiva cosรฌ originale, guadagna due piccioni con una fava: miglioro io che, trascinandomi mezzo cotto, provo a mutarmi in meglio; migliora il nemico che, prigioniero della gelosia, facendo i conti con un amore-immeritato non ha piรน armi con cui rispondere.

Amato d’un sol getto, pur non meritandolo, schiatta. L’amore ha vinto.

Son tutti d’accordo: โ€œSi vivrebbe tanto meglio cosรฌ!โ€ Il Nazareno mica รจ un venditore di fumo come la maga Circe e il famelico Lucifero: รจ il Paradiso quello che lui cerca, mostrandolo in presa-diretta e facendo l’impossibile perchรฉ altri gli vadano dietro. Che poi se non lo seguono, i primi che stan male sono gli umani. Che, a vivere da bestie, si sta pure scomodi: ยซIn piedi e vicini si sta meglio.

Sta meglio anche il piรน forte, perchรฉ lo star sopra a un altro, per tenerlo a terra, non รจ una positura comoda e ci si stanca, ci si sfibra e si vive maleยป (P. Mazzolari).Il fatto รจ che sono tutti d’accordo, anche chi scrive queste righe: โ€œAmate il nemico, sarete feliciโ€. รˆ che costa assai vivere cosรฌ: Cristo l’hanno appeso al chiodo.

don Marco Pozza

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Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 19 Febbraio 2017 anche qui.

VII Domenica del Tempo Ordinario – Anno A

Mt 5,38-48
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli:

ยซAvete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dร  uno schiaffo sulla guancia destra, tu pรณrgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerร  ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.

Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinchรฉ siate figli del Padre vostro che รจ nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete?

Non fanno cosรฌ anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno cosรฌ anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come รจ perfetto il Padre vostro celesteยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 19 – 25 Febbraio 2017
  • Tempo Ordinario VII, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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