In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». Luca 11,27-28.
Di fronte ad una donna che alza la voce, di fronte ad un complimento a Maria, Madre di Cristo, che potrebbe suonare come altisonante e un po’ superbo, Gesù sceglie di sottolineare ciò che ha reso veramente beata la Madonna: la sua umiltà, il suo ascolto attivo, il suo accettare la volontà di Dio come spartito della propria vita.
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Poesia
La tua parola è come grembo.
In cui crescere.
In cui riposare.
In cui trovare pace.
Con cui vivere.
Da cui nascere.La tua parola è come seno.
In cui nascondersi.
In cui trovare pace.La tua parola è come lotta.
Con cui vivere.
Con cui nutrirsi.
Con cui riempirsi.Se ti ascolto.
Sono con te, in te.
Custodita.
Nutrita.
Come se fossi dentro di te
Come un bimbo con la mamma.Beata della tua parola.
Beata di te.
Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).
A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù“
“Una donna del vangelo” è anche sul network Papaboys

