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#Poesia e #Vangelo del giorno – 9 ottobre 2016

Data:

mauro-leonardi

Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!». Luca 17,11-19.

Di dieci persone sanate da Gesù, solo una torna indietro. Di dieci persone che Lo chiamano da lontano per essere guarite, solo una torna e si prostra vicino a Gesù. Perché la gloria di Dio non è la guarigione, il miracolo, è l’amore che gratuitamente donato da Cristo, torna, con questo straniero, vicino a Gesù e gli dice: “Anch’io ti amo!”

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Poesia

La tua parola.
Ha la potenza della mia fede.
I tuoi miracoli.
Hanno la forza della mia voce.
La fede in te.
Nasce con la gratitudine, anche in un cuore straniero.

Ti chiamo.
Torno da te.
Ti rendo gloria.

Sei tu la mia fede.
Sei tu il mio miracolo.

Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).

A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù

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