Commento al Vangelo del 10 aprile 2016 – p. Ermes Ronchi

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Il Maestro d’umanitร  e il linguaggio semplice degli affetti

padre ermes ronchi[ads2]

Una mattina sul lago, dopo che Gesรน ha preparato il cibo, come una madre, per i suoi amici che tornano da una notte vuota, lo stupendo dialogo tra il Risorto e Pietro, fatto con gli occhi ad altezza del cuore. Tre richieste uguali e ogni volta diverse, il piรน bel dialogo di tutta la letteratura mondiale: Simone di Giovanni mi ami piรน di tutti? Mi ami? Mi vuoi bene?

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รˆ commovente l’umanitร  di Gesรน. Vorrei dire, senza paura di contraddizioni, che questo รจ il Dio di totale umanitร , e che l’ho scelto per questo.

Gesรน รจ risorto, sta tornando al Padre, eppure implora amore, amore umano. Lui che ha detto a Maddalena: ยซnon mi trattenere, devo salireยป, รจ invece trattenuto sulla terra da un bisogno, una fame umanissima e divina. Puรฒ andarsene se รจ rassicurato di essere amato.

Devo andare e vi lascio una domanda: ho suscitato amore in voi?

Non chiede a Simone: Pietro, hai capito il mio messaggio? รˆ chiaro ciรฒ che ho fatto? Ciรฒ che devi annunciare agli altri? Le sue parole ribaltano le attese: io lascio tutto all’amore, non a dottrine, non a sistemi di pensiero, neppure a progetti di qualche altro tipo. Il mio progetto, il mio messaggio รจ l’amore.

Gesรน, Maestro di umanitร , usa il linguaggio semplice degli affetti, domande risuonate sulla terra infinite volte, sotto tutti i cieli, in bocca a tutti gli innamorati che non si stancano di domandare e di sapere: Mi ami? Mi vuoi bene?

Semplicitร  estrema di parole che non bastano mai, perchรฉ la vita ne ha fame insaziabile; di domande e risposte che anche un bambino capisce, perchรฉ รจ quello che si sente dire dalla mamma tutti i giorni. Il linguaggio delle radici profonde della vita coincide con il linguaggio religioso. Prodigiosa semplificazione: le stesse leggi reggono la vita e il vangelo, il cuore e il cielo.

In quel tempo, in questo tempo. Gesรน ripete: a voi che, come Pietro, non siete sicuri di voi stessi a causa di tanti tradimenti, ma che nonostante tutto mi amate, a voi affido il mio vangelo.

Il miracolo รจ che la mia debolezza inguaribile, tutta la mia fatica per niente, le notti di pesca senza frutto, i tradimenti, non sono una obiezione per il Signore, ma una occasione per essere fatti nuovi, per stare bene con Lui, per capire di piรน il suo cuore e rinnovare la nostra scelta per Lui.

Questo interessa al Maestro: riaccendere lo stoppino dalla fiamma smorta (Is 42,3), un cuore riacceso, una passione risorta: ยซPietro, mi ami tu adesso?ยป. Santitร  รจ rinnovare la passione per Cristo, adesso.

La legge tutta รจ preceduta da un “sei amato” e seguita da un “amerai”. Sei amato, fondazione della legge; amerai, il suo compimento.

Chiunque astrae la legge da questo fondamento amerร  il contrario della vita (P. Beauchamp).

p. Ermes Ronchi | Fonte

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III Domenica del Tempo di Pasqua

Gv 21,1-14 (forma breve)
Dal Vangelo secondoย Giovanni

In quel tempo, Gesรน si manifestรฒ di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberรฌade. E si manifestรฒ cosรฌ: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dรฌdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedรจo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: ยซIo vado a pescareยป. Gli dissero: ยซVeniamo anche noi con teยป. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando giร  era l’alba, Gesรน stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesรน. Gesรน disse loro: ยซFiglioli, non avete nulla da mangiare?ยป. Gli risposero: ยซNoยป. Allora egli disse loro: ยซGettate la rete dalla parte destra della barca e trovereteยป. La gettarono e non riuscivano piรน a tirarla su per la grande quantitร  di pesci. Allora quel discepolo che Gesรน amava disse a Pietro: ยซรˆ il Signore!ยป. Simon Pietro, appena udรฌ che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perchรฉ era svestito, e si gettรฒ in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesรน: ยซPortate un po’ del pesce che avete preso oraยป. Allora Simon Pietro salรฌ nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrรฉ grossi pesci. E benchรฉ fossero tanti, la rete non si squarciรฒ. Gesรน disse loro: ยซVenite a mangiareยป. E nessuno dei discepoli osava domandargli: ยซChi sei?ยป, perchรฉ sapevano bene che era il Signore. Gesรน si avvicinรฒ, prese il pane e lo diede loro, e cosรฌ pure il pesce. Era la terza volta che Gesรน si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

10 – 16 Aprile 2016

  • Tempo di Pasqua III, Colore bianco
  • Lezionario: Ciclo C, Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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