Nella quinta domenica di Pasqua, la liturgia ci propone il Vangelo in cui Gesรน dice:
- Pubblicitร -
โIo sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perchรฉ senza di me non potete far nullaโ.
Su questo brano evangelico, ascoltiamo il commento di don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario โRedemptoris Materโ di Roma:
[ads2]
Il Vangelo di oggi รจ preso dai discorsi di Gesรน ai suoi discepoli durante lโultima cena. Lโimmagine della vigna รจ presente in diverse pagine dellโAT: questa vigna, prima ancora che opera della mano del vignaiuolo รจ opera del suo cuore. Vi ha messo tutta la sua arte, la sua creativitร , la sua tenerezza. Ha con essa un rapporto filiale. Lโimmagine rivela il rapporto dโamore che il Padre ha con il suo popolo, il progetto dโamore che ha animato lโopera creatrice di Dio verso lโuomo. Ha pensato e voluto la sua creatura in un rapporto dโamore filiale โ ancora piรน profondo ed intimo โ nuziale โ con essa. Lโha voluta cosรฌ per poter effondere su di essa, con unโabbondanza degna di Dio, tutti i suoi tesori. Ma perchรฉ questo sia possibile il tralcio deve restare unito alla vite: non per una dipendenza capricciosa, non per umiliare lโaltro, piรน debole. Ma per unโesplosione di gioiosa comunione dโamore. โChi rimane in me, ed io in lui, porta molto frutto, perchรฉ senza di me non potete far nullaโ. โSe rimanete in meโฆโ. Nelle parole dellโapostolo Giovanni โ che ha avuto la sorte di porre il suo capo sul petto del Signore โ giunge a noi unโeco del rapporto dโamore tra il Padre e il Figlio, che Gesรน รจ venuto a ricreare nella comunitร dei fratelli, grazie al dono dello Spirito Santo; rimanere nel suo amore, significa anche rimanere radicati nella comunitร dei fratelli. Per questo siamo stati creati, per questo รจ venuto a noi il Figlio unigenito del Padre, per questo abbiamo celebrato la Pasqua. Oggi siamo chiamati nellโEucaristia a gustare, a celebrare questo essere discepoli del Signore nel frutto della comunione fraterna, e trasformare questa gioia in missione, in buona notizia per il mondo.
[powerpress]
Fonte: Radio Vaticana

