Nella sesta domenica del Tempo ordinario la liturgia ci propone il Vangelo in cui un lebbroso supplica in ginocchio Gesรน: ยซSe vuoi, puoi purificarmi!ยป. Il Signore ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccรฒ e gli disse:
ยซLo voglio, sii purificato!ยป.
Su questo brano evangelico, ascoltiamo il commento di don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario โRedemptoris Materโ di Roma:
- Pubblicitร -
[ads2]
Il Vangelo di oggi ci pone davanti ad un malato di lebbra e alla guarigione che il Signore compie. Forse non siamo piรน neppure in grado di comprendere la tragedia che questa malattia portava e porta con sรฉ, anche se oggi essa รจ curabile. ร ancora presente nel mondo con 700-800 mila casi, quasi tutti concentrati in pochi paesi tropicali (alcuni pochi casi, soprattutto di stranieri, sono segnalati anche in Italia). Per la sua tragica devastazione del corpo, causa deformitร delle mani e dei piedi, cecitร ed altro, e le sue conseguenze sociali di esclusione dalla comunitร civile e religiosa, era ed รจ tuttโora considerata, in molte parti, una maledizione divina. Al punto che oggi, per evitare la stigmatizzazione che essa porta con sรฉ, si preferisce chiamarla โMorbo di Hansenโ, il medico norvegese che ne identificรฒ il bacillo. Al tempo di Gesรน i lebbrosi erano davvero gli โinavvicinabiliโ, gli โintoccabiliโ โ unโimmagine di ciรฒ che il peccato fa nellโuomo. Davanti al grido di aiuto del lebbroso, che โriconosceโ in Gesรน lโinviato di Dio per curare anche i lebbrosi, Gesรน risponde con la sua โcompassioneโ divina, tende la mano, lo tocca โ diventando secondo la legge, egli stesso impuro โ e gli dice: โLo voglio, sii guaritoโ. Questa compassione che cura davvero, che ha la tenerezza di una madre, รจ oggi anche per quanti, a causa dei lori peccati, si sono separati da Dio e dagli altri e possono, in Gesรน, essere guariti, essere restituiti alla loro dignitร di figli di Dio.
Fonte: Radio Vaticana
[powerpress]
