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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 29 ottobre 2026

Dio non fugge davanti alle nostre resistenze. Ma tu?

Ci sono persone che ti invitano a fuggire non perché vogliono salvarti, ma perché non sopportano la tua presenza. I farisei avvertono Gesù che Erode vuole ucciderlo, ma Gesù non si lascia intimidire né manipolare. Li smaschera con una risposta tagliente: «Andate a dire a quella volpe…». Lui non interrompe la sua missione per paura di chi lo minaccia.

La profezia non si lascia mettere a tacere dalla paura e nemmeno dalla diplomazia dell’ipocrisia.

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Gesù sa che la sua strada lo condurrà alla croce, eppure continua a guarire, liberare e annunciare. Non si lascia distrarre dalla minaccia della morte, perché sa che la sua missione è più grande della sua stessa vita.

E poi c’è Gerusalemme. La città santa che uccide i profeti e rifiuta chi viene a salvarla. Ma Gerusalemme non è soltanto un luogo geografico: è anche il nostro cuore, quando vogliamo Dio vicino purché non disturbi le nostre sicurezze, ci confermi nelle nostre idee e non ci chieda di cambiare.

Gesù vorrebbe raccoglierci sotto le sue ali, come una chioccia con i suoi pulcini. È l’immagine tenerissima di un Dio che non minaccia, ma protegge; non costringe, ma chiama. Eppure pronuncia parole dolorose: «Quante volte ho voluto… e voi non avete voluto!».

Il dramma non è che Dio smetta di amarci. È che noi possiamo continuare a rifiutare il suo amore.

E allora, dov’è la tua Gerusalemme? È quel luogo interiore in cui il Signore ti aspetta, ma tu continui a fuggire? È quella verità che conosci, ma che non vuoi accogliere perché ti costringerebbe a cambiare? È quella missione che rimandi perché hai paura delle conseguenze?

Non basta sentirsi al sicuro sotto le ali di Dio: bisogna avere il coraggio di rimanerci, anche quando seguirlo significa esporsi, perdere consensi e andare controcorrente.

Tu sei Gerusalemme quando smetti di fuggire da Dio e scegli di rimanere nella sua intimità, non per nasconderti dal mondo, ma per trovare il coraggio di testimoniare il suo amore.

Perché la vera fede non consiste nel chiedere a Dio di risparmiarci la croce, ma nel non permettere alla paura di impedirci di amare.

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E tu, oggi, da chi o da che cosa stai fuggendo per non dover essere fedele alla tua missione?

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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