Con una parabola Gesù racconta la storia della nostra salvezza. Dio, il re, ha preparato un grande banchetto per le nozze di suo Figlio. Gli invitati privilegiati sono i capi del popolo ebraico che, però, rifiutano l’invito. Allora Dio manda i servi ad invitare i peccatori e i pagani. Essi accettano ed è festa per quanti erano un tempo lontani. Ma Chi non indossa l’abito da festa, simbolo della fede e della carità, viene allontanato.
Obbedendo al comando del Signore Gesù – di annunciare e di vivere l’amore di Dio Padre per tutti gli uomini e per tutte le donne di ogni tempo -, la Chiesa ci invita a prendere parte al banchetto eucaristico, per ricevere in noi il Corpo ed il Sangue del Signore.
Ogni volta che ci rechiamo in Chiesa, come discepoli di Gesù – figli e figlie di Dio nella stessa Comunità -, vuol dire che abbiamo risposto di “Sì” all’invito del Signore. Poco importa se altri battezzati hanno rifiutato lo stesso invito e se vivono il giorno della domenica come se Dio non esistesse. Per noi non è così, ma è grande in noi la gioia di accostarci alla Mensa della salvezza e della vita eterna.
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
