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Don Sergio Carettoni – Commento al Vangelo di domenica 20 settembre 2026

Grazie al racconto della parabola del padrone, che manda diversi operai a lavorare nella sua vigna in più ore del giorno, fino a quando, a giornata finita, a tutti dà la medesima paga, la stessa somma di denaro uguale per tutti, Gesù insegna ai suoi discepoli a non fissare tanto la loro attenzione sui propri meriti, quanto a gioire in cuor loro perché Dio, più che un padrone, è un Padre dal cuore ricco di misericordia verso tutti.

Con pazienza, spiegando il suo modo di pensare e di concepire la vita, davvero diverso rispetto al nostro, Gesù ci apre alla logica dell’amore di Dio, nella cui casa c’è spazio per tutti, ed ogni ora per entrarvi può essere quella giusta.

In virtù del battesimo ricevuto in dono, tutti siamo chiamati dal Signore a rimboccarci le maniche per il bene della Chiesa, dei fratelli e delle sorelle di fede, anche per il bene di quegli uomini e quelle donne a noi vicini, anche se non più credenti.

Quella di Gesù è una richiesta sempre attuale, un invito a vivere con disponibilità di cuore il proprio servizio nella Chiesa, perché la chiamata alla salvezza risuoni nella vita di tante persone grazie alla nostra testimonianza di fede e di amore.

Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.